Sull’Autosole apre il viadotto Ribuio, il traffico cambia tra Incisa e Firenze Sud

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’avvio delle attività programmate per l’ultimo fine settimana di febbraio segnerà un passaggio cruciale per la viabilità lungo la A1 Milano-Napoli, dal momento che il tratto compreso tra i caselli di Incisa Reggello e Firenze Sud vedrà l’entrata in funzione del nuovo viadotto Ribuio. Si tratta, per chi percorre abitualmente l’Autostrada del Sole, di un cambiamento tangibile: l’infrastruttura, lunga centocinquanta metri e situata tra il chilometro 311 e il 313, rappresenta infatti una delle componenti centrali del più vasto progetto di ampliamento alla terza corsia, un intervento che interessa complessivamente diciassette chilometri e mezzo di tracciato e che, una volta completato, dovrebbe ridisegnare i flussi di traffico in una delle aree storicamente più congestionate della Toscana -2-6.

La struttura e la funzione strategica del nuovo asse

Il viadotto, che poggia su fondazioni profonde e pile cilindriche progettate per garantire un’elevata capacità portante, non è un semplice elemento accessorio ma un tassello fondamentale del piano di potenziamento volto a decongestionare il nodo fiorentino. Insieme al viadotto Massone e alla nuova galleria San Donato, anch’essi parte del medesimo programma, il Ribuio consentirà di trasferire gradualmente le correnti veicolari su un percorso in variante, liberando così il sedime originario per permettere i successivi interventi di riqualifica strutturale -2-9. L’opera, caratterizzata da due carreggiate indipendenti con due corsie ciascuna, è stata concepita per assorbire l’intenso volume di traffico, inclusi i mezzi pesanti, che quotidianamente percorrono questa direttrice.

La programmazione delle chiusure e le fasi del subentro

Per consentire l’innesto del nuovo manufatto sulla viabilità esistente, il gestore autostradale ha pianificato due finestre di intervento concentrate in altrettanti fine settimana: si comincia dalle venti di venerdì 27 febbraio per proseguire fino al primo pomeriggio di domenica 1 marzo, e si replica analogamente dal 6 all’8 marzo -6-9. Durante questi giorni, gli automobilisti dovranno mettere in conto limitazioni significative, sebbene la chiusura integrale del tratto tra Firenze Sud e Incisa sia stata circoscritta alle ore notturne, quelle che vanno dalle ventidue alle sei del mattino tra sabato e domenica. Nelle restanti ore del giorno, la circolazione verrà comunque garantita, seppur con una sola corsia disponibile per senso di marcia, una misura necessaria per contenere i disagi senza però paralizzare completamente il flusso di veicoli -6.

La progressione dei lavori verso il completamento

Al termine della prima fase di lavori, i veicoli diretti verso Nord verranno instradati su una delle due nuove carreggiate del Ribuio, mentre chi è in marcia verso Sud continuerà a viaggiare sul tracciato storico; sarà solo a partire da domenica 8 marzo che anche la corrente di traffico in direzione Sud verrà trasferita sul nuovo viadotto, il quale a quel punto ospiterà entrambi i flussi su due corsie per senso di marcia -6-9. Questa complessa sequenza operativa, concentrata in giorni solitamente caratterizzati da volumi di traffico inferiori rispetto ai feriali, permetterà di rendere definitivamente disponibile il vecchio tracciato per i necessari interventi di risanamento, proseguendo così l’iter di potenziamento di questo segmento autostradale, un progetto che già conta un primo lotto di circa sei chilometri aperto al traffico e che attualmente vede al lavoro le maestranze sui restanti dodici chilometri e mezzo -2.

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