Incidente in A1, riaperta una corsia ma code e disagi persistono tra Firenze sud e Incisa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pomeriggio di oggi, sabato 14 febbraio 2026, ha visto un nuovo e grave episodio di criticità sulla autostrada A1 Milano-Napoli, all’altezza del tratto fiorentino, dove un incidente ha paralizzato la circolazione per diverse ore. Lo scontro, che ha coinvolto un mezzo pesante e un’autovettura, è avvenuto intorno alle 16:20 al chilometro 308, nel segmento autostradale compreso tra i caselli di Firenze sud e Incisa–Reggello, in direzione Bologna. La dinamica dell’impatto, al momento ancora al vaglio della Polizia Stradale intervenuta sul posto insieme ai soccorsi sanitari e meccanici, ha avuto conseguenze particolarmente complesse per la viabilità. L'urto, infatti, non solo ha bloccato la carreggiata dove si è verificato il sinistro, ma la forza dello stesso ha causato lo spostamento di alcuni new jersey divisori della carreggiata centrale, i quali sono finiti sulla carreggiata opposta, quella in direzione Roma, rendendo impraticabili entrambe le direttrici.

Di conseguenza, la società Autostrade per l’Italia, attraverso il personale della Direzione del 4º Tronco di Firenze, è stata costretta a disporre la chiusura temporanea ma totale del tratto interessato, una misura necessaria per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza e per rimuovere i detriti e i mezzi incidentati, tra i quali un camion rimasto intraversato e che ostruiva quasi completamente il passaggio. Il traffico, in entrambe le direzioni, è andato rapidamente in tilt, con la formazione di code che hanno superato i cinque chilometri in ciascuna carreggiata, a cui si aggiungevano ulteriori rallentamenti in corrispondenza delle uscite obbligatorie: due chilometri di coda si sono registrati a Incisa per chi era diretto verso Firenze e un chilometro a Firenze sud per chi viaggiava in direzione opposta, come confermato da più fonti sul luogo -1-4-5.

La viabilità alternativa e la parziale riapertura

Per gli automobilisti rimasti imbottigliati o in procinto di percorrere quel tratto, sono state diramate indicazioni per percorsi alternativi. A chi era diretto verso il capoluogo toscano, dopo l'uscita obbligatoria a Incisa, è stato consigliato di proseguire sulla viabilità ordinaria per poi rientrare in autostrada a Firenze sud. Il percorso inverso, ossia uscire a Firenze sud e riprendere l'A1 a Incisa, è stato invece suggerito per chi doveva procedere in direzione Roma. Per i lunghi percorsi, con destinazione Roma, la raccomandazione era di lasciare l'autostrada a Firenze Impruneta, immettersi sulla strada statale 326, meglio nota come Siena-Bettolle, e fare ritorno in A1 a Valdichiana; il tragitto opposto veniva indicato per chi dalla Capitale era diretto verso nord -2-10.

Solo intorno alle 18:30, dopo circa due ore di stop totale, le squadre di rimozione sono riuscite a liberare abbastanza spazio da permettere una timida ripresa della circolazione. È stata infatti riaperta una corsia per ogni senso di marcia, una misura che ha iniziato lentamente a sbloccare le code, sebbene i disagi siano destinati a protrarsi ancora per diverse ore, vista la mole di veicoli in attesa. Le operazioni di completa rimozione del mezzo pesante e di ripristino delle barriere divisorie danneggiate, che hanno richiesto l'intervento di squadre specializzate, sono proseguite anche dopo l'ora di cena, come evidenziato da alcuni aggiornamenti delle testate locali, che parlavano di una coda residua di circa sei chilometri tra Firenze Impruneta e Incisa verso Roma poco dopo le 19:30 -3. Sulle cause precise del sinistro, che per fortuna non avrebbe provocato feriti in modo grave secondo le prime sommarie informazioni raccolte, restano in corso gli accertamenti da parte della Polizia Stradale, chiamata a ricostruire l'esatta dinamica di uno scontro che per l'effetto domino provocato ha avuto un impatto ben più ampio del suo luogo d'origine.

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