Oklahoma City Thunder campioni Nba per la prima volta: Indiana cede in gara 7, Haliburton ko
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Redazione Sport
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Gli Oklahoma City Thunder hanno scritto la storia, conquistando il loro primo titolo Nba dopo una finale combattuta e segnata da un episodio che ha pesato come un macigno sulle sorti della serie. Contro gli Indiana Pacers, finiti sotto 103-91 nel decisivo gara 7, il destino ha giocato un ruolo cruciale: Tyrese Haliburton, stella indiscussa della squadra ospite, è uscito dopo soli sette minuti a causa di un infortunio che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe riguardare i legamenti. Un colpo durissimo per i Pacers, che pure avevano chiuso il primo tempo in vantaggio (47-48), ma hanno perso progressivamente pezzi e lucidità sotto la pressione dei Thunder.
Proprio nel terzo quarto, Oklahoma City ha impresso una svolta decisiva con un parziale di 34-20, dimostrando una freddezza che Indiana, orfana del suo leader, non è riuscita a controbattere. Nonostante gli sforzi eroici di T.J. McConnell e Bennedict Mathurin, chiamati a sopperire all’assenza di Haliburton, la squadra ha ceduto sotto il peso di un avversario superiore, guidato da un Shai Gilgeous-Alexander in stato di grazia, eletto MVP delle Finals. Al suo fianco, Jalen Williams e Chet Holmgren hanno fornito prestazioni impeccabili, confermando come i Thunder non siano una squadra costruita attorno a un solo uomo, ma un collettivo ben oliato, capace di esprimere talento a ogni posizione.
Quella di Oklahoma City è una vittoria che corona una stagione dominata fin dall’inizio: 68 successi in regular season, un record che lasciava presagire un finale di questo tenore. Mark Daigneault, allenatore dell’anno, ha saputo gestire un gruppo giovane ma maturo, in grado di mantenere la calma anche quando Indiana, nel quarto periodo, ha provato a riaprire i giochi. La difesa dei Thunder, però, ha chiuso ogni spazio, trasformando quel sospetto di rimonta in un’ultima, inutile fiammata.




