Il toto-Papa infiamma i bookmaker esteri, ma in Italia è vietato: Parolin e Tagle i favoriti
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Redazione Interno
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Mentre i cardinali si preparano a riunirsi in conclave all’inizio di maggio per eleggere il successore di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile 2025, l’attenzione non si limita ai soli fedeli. Oltreoceano, infatti, il "toto-Papa" sta mobilitando milioni di dollari in scommesse, nonostante in Italia sia vietato puntare sull’esito dell’elezione pontificia. La piattaforma Polymarket, ad esempio, ha già registrato oltre 4,5 milioni di dollari di puntate nel mercato dedicato al prossimo vescovo di Roma, cifra che riflette l’interesse globale per un evento destinato a segnare la Chiesa cattolica.
Con l’inizio della sede vacante, i porporati – sia quelli di recente nomina sia quelli più veterani – stanno convergendo su Roma per partecipare alle congregazioni generali, preludio al conclave vero e proprio. Tra i nomi più ricorrenti nelle speculazioni, quello del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Francesco, emerge con forza. Vicentino, 70 anni, esperto di diplomazia internazionale – specie in Medio Oriente e Asia –, a lui si deve anche l’accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi.
Ma il filippino Luis Antonio Tagle, già arcivescovo di Manila e figura molto popolare tra i fedeli, non è da meno. Secondo i bookmaker britannici, i due sono in netto testa a testa: Parolin è dato al 35%, mentre Tagle si ferma al 25%. Le quote, tuttavia, potrebbero subire variazioni nei prossimi giorni, considerando che altri nomi circolano con insistenza. Tra questi, l’ungherese Péter Erdő, il portoghese José Tolentino, e gli italiani Matteo Zuppi e Pierbattista Pizzaballa, oltre agli africani Fridolin Ambongo Besungu, Peter Turkson e Robert Sarah




