Terna, la firma di Giuseppina Di Foggia per l’addio: sette milioni di buonuscita cancellati in cambio della poltrona Eni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La partita, annunciata nei giorni scorsi e chiusa nella giornata di ieri, ha trovato il suo epilogo formale. Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, ha sottoscritto l’accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e la risoluzione consensuale di quello dirigenziale; un’intesa, questa, che diventerà operativa a far data dal 5 maggio 2026. La mossa, come era stato anticipato dai comunicati aziendali del 21 aprile, arriva a valle della presa d’atto – circostanza non secondaria per la buona riuscita dell’operazione – che la manager non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo consiglio di amministrazione della società che gestisce la rete elettrica nazionale.

La rinuncia e il trattamento economico definito dall’accordo

Il passaggio più rilevante dell’intesa, che ha attirato l’attenzione degli osservatori del settore energetico e finanziario, riguarda evidentemente l’aspetto pecuniario. Di Foggia, come previsto dalla clausola posta nell’accordo, ha ufficialmente rinunciato all’indennità integrativa di fine rapporto (quella spettantele per la posizione di direttore generale) che era stata precauzionalmente stimata e accantonata dall’azienda in un importo pari a circa 7,19 milioni di euro. Il meccanismo è chiaro: la rinuncia alla maxi buonuscita, elemento che aveva bloccato le trattative nelle settimane precedenti, è qui esplicitamente “subordinata” – lo si legge nella nota ufficiale – alla nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Eni.

In cambio di questo sacrificio economico, e per la carica di amministratore delegato che lascia, alla Di Foggia verrà corrisposto un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro lordi. Non finisce qui: a questa cifra, che appare ridotta se rapportata ai sette milioni lasciati sul tavolo, si aggiungeranno le competenze di fine rapporto e quanto maturato per i sistemi di incentivazione di breve e lungo termine. Detiene inoltre 84.871 azioni di Terna, derivanti dal piano di Performance Share 2022-2026, la cui liquidazione segue le tempistiche e le regole previste dalla politica di remunerazione aziendale.

Le modalità di passaggio di consegne al vertice

Con la firma apposta oggi e l’addio ormai segnato, Terna ha già messo in moto il meccanismo di successione temporaneo per non lasciare scoperta la governance. In attesa dell’assemblea dei soci convocata per il 12 maggio, che provvederà al rinnovo degli organi sociali, il presidente del gruppo Igor De Biasio assumerà i poteri gestori che erano propri dell’amministratore delegato. Una soluzione, questa, che garantisce la continuità operativa e che prevede per De Biasio le stesse prerogative (e gli stessi limiti) che aveva Di Foggia, senza che per lui sia previsto alcun indennizzo aggiuntivo oltre ai compensi già spettanti per la carica di presidente.

Le clausole accessorie e il quadro normativo di riferimento

Analizzando il testo dell’intesa, emerge con chiarezza l’assenza di clausole di non concorrenza; la manager, una volta formalizzata la transizione, non avrà alcun vincolo che le impedisca di operare nello stesso settore, né tantomeno dovrà restituire alcunché a titolo di corrispettivo per eventuali accordi di questo genere. Il consiglio di amministrazione della società, riunitosi il 24 aprile, ha deliberato in conformità alle determinazioni necessarie avvalendosi del supporto del comitato Remunerazione e Nomine e del comitato Operazioni con Parti Correlate. Infine, per inquadrare correttamente l’operazione, si ricorda che Giuseppina Di Foggia – in carica dal 9 maggio 2023 dopo l’elezione da parte dell’assemblea – era considerata una parte correlata in quanto dirigente con responsabilità strategiche, il che ha richiesto una procedura più stringente per l’approvazione dell’esborso finale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.