Pensione anticipata a 66 anni nel 2025, le nuove misure del governo Meloni
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Redazione Economia
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Nel 2025, grazie alle recenti misure adottate dal governo di Giorgia Meloni, sarà possibile andare in pensione a 66 anni anziché a 67, a condizione di soddisfare determinati requisiti. Questa opportunità, sebbene possa sembrare di poco conto, rappresenta un significativo vantaggio per coloro che desiderano godersi un anno in più di vita senza gli impegni lavorativi. La legge Fornero, che ha innalzato l'età pensionabile, non è stata abolita, ma il governo ha riconfermato una misura che consente l'accesso alla pensione di vecchiaia con 12 mesi di anticipo.
Le modalità per accedere a questa pensione anticipata includono la Quota 103, l'Opzione Donna e l'Ape Sociale. Tuttavia, la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro rimane complessa e la pensione anticipata nel 2025 sarà riservata a un numero limitato di persone, precisamente 26.600, secondo i calcoli del Sole 24 Ore. Di questi, circa due terzi, ovvero 18.000, potranno usufruire dell'Ape Sociale.
Nonostante la mancanza di interventi populistici e di grande clamore mediatico, le ultime due leggi di Bilancio del governo Meloni hanno reso più agevole l'accesso alla pensione di vecchiaia. Infatti, sono stati introdotti due provvedimenti, uno nella legge di Bilancio 2024 e l'altro nella legge di Bilancio 2025, che facilitano il pensionamento anticipato. L'Ape Sociale, in particolare, continuerà a essere disponibile anche nel 2025, permettendo a molti lavoratori di andare in pensione prima dei 67 anni.
Tuttavia, è importante considerare anche i lati negativi di questa misura.




