Salvata l'orsa KJ1: il Tar blocca l'abbattimento
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Redazione Interno
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L'orsa KJ1, madre di tre cuccioli e ritenuta responsabile dell'aggressione a un turista francese a Dro il 16 luglio, è stata salvata da un'ordinanza di abbattimento firmata dal presidente del Trentino, Maurizio Fugatti. La decisione di Fugatti ha suscitato immediatamente la reazione delle associazioni animaliste, che si sono attivate per proteggere l'orsa e prevenire la sua uccisione.
Intervento del Tar
Il Tar di Trento ha bloccato l'uccisione dell'orsa Kj1. Secondo il Tar, l'esame della richiesta cautelare ante causam appare giustificato e meritevole di accoglimento, data l'eccezionale gravità e urgenza di sospendere temporaneamente il provvedimento che dispone l'immediato abbattimento dell'orso. Il Tar ha sottolineato l'assenza di un accertamento definitivo dell'effettiva riconducibilità dell'aggressione all'orsa nominata KJ1, evidenziando l'irrimediabilità di una sua eventuale esecuzione.
La sopravvivenza del turista francese
Il turista francese si è salvato grazie alla sua conoscenza del decalogo dei comportamenti da tenere in presenza di un orso. Non è scappato, si è messo al suolo con il viso in basso e non ha cercato di reagire. Questo episodio dimostra come la convivenza con gli orsi sia possibile attraverso la prevenzione, l'informazione e la rimozione delle fonti di cibo.
La convivenza con gli orsi
Piero Genovesi, massimo esperto dell'Ispra, sottolinea come la rimozione degli esemplari pericolosi sia uno dei capisaldi della convivenza con gli orsi, insieme ad azioni specifiche come quelle di prevenzione, informazione e rimozione delle fonti di cibo. In 25 anni, solo 6 esemplari si sono rivelati pericolosi, dimostrando che la convivenza è possibile. Genovesi ha anche elogiato l'azione della Provincia, che sta lavorando più seriamente per mettere in sicurezza cassonetti e organico, un punto che più volte è stato sottolineato come fondamentale per la convivenza con gli orsi.




