Ucraina, la Russia chiude la porta al Vaticano: «Negoziato irrealistico». Intanto lo scambio di 390 prigionieri
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Redazione Esteri
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L’ipotesi di un negoziato di pace tra Russia e Ucraina in Vaticano si è infranta contro il muro del nazionalismo russo, che l’ha bollata come «irrealistica» e persino «poco elegante». A sigillare la chiusura è stato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, il quale ha liquidato con toni sprezzanti l’idea che due Paesi a maggioranza ortodossa potessero discutere di guerra e pace in un contesto cattolico. «Immaginatelo come sede di negoziati», ha detto, quasi sorridendo dell’ingenuità altrui. Dietro quelle parole, però, non c’è solo una questione di opportunità diplomatica, ma il peso di una frattura più profonda: quella tra la Chiesa ortodossa russa e quella ucraina, autonoma dal 2019 e oggi accusata da Mosca di essere complice di Kiev nella soppressione delle parrocchie legate al Patriarcato di Mosca.
La proposta, circolata nei giorni scorsi, aveva trovato un inaspettato sostenitore in Donald Trump, che – stretto tra le promesse elettorali di una pace lampo e la ritrosia di Vladimir Putin a sedersi al tavolo delle trattative – sembrava aver visto nel Vaticano una sede neutrale e simbolica. Ma se per alcuni l’idea era una suggestione romantica, per il Cremlino si è rivelata inaccettabile. «Molte persone stanno fantasticando», ha tagliato corto Lavrov, lasciando intendere che la Santa Sede, per quanto impegnata a invocare la fine delle ostilità, non avrebbe potuto offrire un terreno neutro.
Mentre la diplomazia arranca, però, un segnale concreto arriva dallo scambio di prigionieri: 390 tra soldati e civili sono stati restituiti dalle due parti, in un’operazione che, seppur lontana dai riflettori, dimostra come canali di dialogo esistano, anche se limitati a questioni circoscritte. Resta il fatto che, sul piano politico, la distanza tra Mosca e Kiev appare incolmabile. E se il Vaticano continua a lavorare per la pace, come fa dal primo giorno dell’invasione, la sua mediazione – almeno per ora – non è considerata un’opzione.




