Attacco russo su dormitorio a Sumy, 10 morti, tra cui un bambino

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra lunedì e martedì, un raid russo ha colpito un dormitorio di una struttura educativa nella città di Hlukhiv, situata nella regione di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina. L'attacco, condotto da un drone, ha causato la morte di almeno dieci persone, tra cui un bambino, e il ferimento di altre tredici. Le autorità locali, tra cui la procura regionale di Sumy, hanno riferito che potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie.

L'attacco è avvenuto in un momento in cui la regione di Sumy, al confine con la regione russa di Kursk, è teatro di intensi combattimenti. Le forze ucraine, infatti, occupano parte del territorio russo dopo un'offensiva compiuta ad agosto. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che il ritmo degli attacchi nemici nella zona è aumentato significativamente negli ultimi giorni.

Il raid ha distrutto completamente il dormitorio, lasciando dietro di sé una scena di devastazione. Le squadre di soccorso sono al lavoro per cercare eventuali sopravvissuti tra le macerie, mentre le autorità locali stanno cercando di fornire assistenza ai feriti e alle famiglie delle vittime. La situazione rimane critica, con il rischio di ulteriori attacchi che incombe sulla popolazione civile.

Le immagini dell'attacco, diffuse dai media locali, mostrano l'edificio ridotto a un cumulo di macerie, con i soccorritori impegnati a scavare tra i detriti nella speranza di trovare superstiti.

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