Terremoto ai Campi Flegrei, sgomberato un palazzo a Bagnoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 13 e il 14 marzo, un palazzo in via Bagnoli 480 è stato sgomberato dai vigili del fuoco a seguito delle scosse di terremoto che hanno scosso l’area dei Campi Flegrei. La più intensa, di magnitudo 4.4, è stata registrata nella notte del 13 marzo, seguita da un’altra di magnitudo 3.5 ieri. Gli abitanti dello stabile, dopo aver ricevuto la notifica di sgombero, si sono trovati costretti a cercare una sistemazione alternativa, mentre i tecnici continuano a valutare la stabilità dell’edificio.

L’epicentro delle scosse è stato localizzato nella zona di Bagnoli-Agnano, un’area già da tempo sotto osservazione per il fenomeno del bradisismo, che provoca lento sollevamento e abbassamento del suolo. Nonostante l’intensità delle scosse, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha confermato che non si registrano danni rilevanti a persone o cose. Tuttavia, la paura tra i residenti rimane palpabile: molti hanno preferito trascorrere la notte in auto, presso centri di accoglienza o da parenti, piuttosto che restare nelle proprie abitazioni.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in visita a Bagnoli, ha incontrato i sindaci dell’area per rassicurare la popolazione. “È un momento difficile, ma lo Stato c’è”, ha dichiarato, sottolineando che l’ipotesi di evacuazione rimane al momento solo un’eventualità su carta. Intanto, il Centro Coordinamento Soccorsi, attivato dalla Prefettura in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, sta monitorando la situazione, con controlli estesi anche a scuole e altre strutture pubbliche.

Lo sciame sismico che ha interessato i Campi Flegrei, composto da 44 scosse di cui nove con magnitudo superiore a 1, sembra essersi temporaneamente placato. Tuttavia, le lesioni riscontrate in alcuni appartamenti di Pozzuoli, Bagnoli e Posillipo, fino a Chiaia, hanno lasciato segni tangibili del passaggio delle scosse. A Pozzuoli, due palazzine sono state evacuate in via precauzionale, mentre a Bagnoli i danni sono stati limitati ma sufficienti a generare preoccupazione.

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