Guerra in Ucraina, attacchi alle infrastrutture energetiche e la posizione di Trump
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Un nuovo, massiccio attacco russo ha preso di mira il sistema energetico ucraino, causando interruzioni di corrente in diverse regioni e gettando nuova luce sulla vulnerabilità delle infrastrutture civili, mentre le operazioni militari continuano senza sosta. L'offensiva, che ha utilizzato droni e missieri, rappresenta uno dei colpi più significativi agli impianti di generazione e distribuzione dell'energia dall'inizio del conflitto, evidenziando una strategia che, oltre a colpire obiettivi puramente militari, mira a logorare la capacità di resistenza del paese. A Kiev, le autorità hanno definito l'azione come "un attacco importante", sottolineando come la portata dei danni richiederà uno sforzo ingente per essere riparata, in un momento in cui la popolazione si prepara ad affrontare i rigori dell'inverno.
Incendi e danni nella regione di Kharkiv
Nella regione di Kharkiv, intanto, i vigili del fuoco hanno combattuto per ore per domare le fiamme divampate dopo che un drone russo ha colpito un complesso di edifici nella città di Chuguiv. L'incendio, che si era esteso su una superficie di duemila metri quadrati, aveva interessato un edificio scolastico, un ufficio postale e un'autostazione, secondo quanto dichiarato dal Servizio di Emergenza Statale Ucraino. L'intervento dei soccorritori, che sono riusciti a contenere il rogo prima che potesse propagarsi ulteriormente, ha evitato, per fortuna, il peggio, tanto che non si registrano, al momento, vittime tra i civili. Questi episodi, seppur localizzati, descrivono un quadro di devastazione che tocca direttamente la vita quotidiana della gente, colpendo quei luoghi che ne scandiscono la normalità.
La risposta ucraina in Crimea e a Odessa
Dal canto suo, l'Ucraina ha portato avanti le proprie operazioni di risposta, con le Forze per le operazioni speciali che hanno annunciato di aver colpito un deposito di petrolio e delle strutture logistiche in Crimea. L'obiettivo, situato nei pressi del villaggio di Hvardiiske, a una ventina di chilometri a nord di Simferopol, è stato centrato da droni a lungo raggio, i quali hanno provocato la distruzione di un serbatoio RVS-400, progettato per lo stoccaggio di petrolio e di altri liquidi. Parallelamente, nella regione di Odessa, un attacco notturno con droni ha causato incendi in alcune infrastrutture, danneggiando diversi edifici tra cui dei magazzini, come riportato dalle autorità locali; anche in questo caso, per quanto concerne gli attacchi nella zona, i servizi di emergenza non hanno segnalato feriti.
Le dichiarazioni del presidente americano Trump
Sul piano internazionale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a esprimersi riguardo al conflitto, ribadendo con forza che, durante la sua precedente amministrazione, uno scontro del genere "non ci sarebbe mai stato". Affermando di aver "ereditato la guerra", Trump ha giudicato "stupido" il fatto che essa sia scoppiata, ma ha aggiunto di ritenere che verrà portata a termine "in un futuro non troppo distante". Ha inoltre fatto riferimento al mancato vertice con lo zar, che non si è tenuto a Budapest, spiegando che "l’incontro non c’è stato perché Putin non vuole ancora fermarsi", una considerazione che delinea le complesse dinamiche diplomatiche in gioco, senza però aggiungere dettagli specifici su eventuali nuove iniziative.




