Flotilla intercettata verso Gaza, attivisti in carcere e nuove imbarcazioni in arrivo
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Redazione Interno
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La Marina israeliana ha intercettato la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Gli attivisti sono stati trasferiti nel carcere di Ketziot dopo uno sbarco ad Ashdod. Tra i fermati, accusati di ingresso illegale, ci sono quaranta cittadini italiani. È stato loro offerto il rimpatrio immediato; chi rifiuterà affronterà un processo. Alcuni italiani, tra cui un anonimo inviato di un noto quotidiano, hanno denunciato di essere stati colpiti da getti d'acqua putrida durante l'abbordaggio.
Reazioni in Italia e lo sciopero della Cgil
La notizia ha scatenato manifestazioni di solidarietà in diverse piazze italiane. La Cgil ha proclamato uno sciopero generale per domani, ma il Garante lo ha già definito illegittimo per la mancanza del preavviso legale.
Un consigliere regionale tra i fermati
Tra gli attivisti arrestati figura Paolo Romano, consigliere regionale della Lombardia del Partito Democratico. Secondo un collega, era a bordo per documentare l'operazione umanitaria.
Altre imbarcazioni in viaggio verso Gaza
La situazione è in evoluzione: altre quarantacinque imbarcazioni sarebbero già in navigazione verso Gaza, segnalando l'intenzione di proseguire con le proteste e gli aiuti via mare nonostante il blocco.
Le posizioni dei governi
Il governo italiano, con una dichiarazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha definito la missione della flottiglia priva di benefici concreti. Le autorità israeliane hanno dichiarato conclusa l'intercettazione, agita per prevenire una provocazione, e descrivono le condizioni degli attivisti detenuti come complessivamente buone.




