Germania invia missili Patriot all’Ucraina, il Cremlino replica: «Usa spingano Kiev a negoziare»
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Redazione Esteri
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I missili Patriot, il sistema di difesa aerea più avanzato in dotazione agli Stati Uniti, sono già stati spediti dalla Germania all’Ucraina. Lo ha confermato il presidente americano Donald Trump, senza però specificare quanti esemplari siano stati inviati o quando verranno dispiegati. L’annuncio arriva mentre Kiev, sotto la pressione di bombardamenti notturni sempre più intensi, aveva più volte sollecitato l’arrivo di queste armi, considerate cruciali per contrastare l’offensiva missilistica russa.
Trump, che secondo quanto riportato da Bloomberg non avrebbe parlato con il suo omologo russo Vladimir Putin dall’ultimo avvertimento sui dazi – minacciati qualora Mosca non raggiunga un accordo sull’Ucraina entro 50 giorni – ha mantenuto un tono cauto. Pur definendosi «deluso» dalle mosse del Cremlino, non ha escluso una futura mediazione, lasciando intendere che la strada del dialogo non sia completamente chiusa. Una posizione meno dura rispetto alle attese, che riflette la complessità di un confronto in cui Washington cerca di bilanciare sostegno militare e pressioni diplomatiche.
La reazione russa non si è fatta attendere. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha ribattuto che, se Trump è davvero interessato a una soluzione negoziale, dovrebbe spingere l’Ucraina a sedersi al tavolo delle trattative. «Kiev interpreta ogni segnale di sostegno come un incoraggiamento a proseguire la guerra, non come un invito alla pace», ha osservato Peskov, sottolineando come Mosca ritenga indispensabile un cambio di approccio da parte ucraina.
I Patriot, acronimo di Phased Array Tracking Radar for Intercept on Target, rappresentano una svolta per le difese di Kiev. Progettati per intercettare missili balistici, cruise e aerei nemici, questi sistemi – dal costo unitario di centinaia di milioni di dollari – sono in grado di proteggere intere città dagli attacchi. La loro consegna, tuttavia, non basta a colmare il divario tecnologico con la Russia, che nelle ultime settimane ha intensificato l’uso di droni e missipili, sfidando le già provate difese ucraine.




