Sofia Goggia regina del superG: a Kvitfjell la prima coppa di specialità, l’azzurra eguaglia un record prestigioso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sofia Goggia, che sulle nevi norvegesi di Kvitfjell ha messo in bacheca la prima Coppa del Mondo di superG della sua carriera, può finalmente lasciarsi alle spalle la pressione accumulata in una stagione che – nonostante il bronzo olimpico in discesa – l’aveva vista faticare a trovare la giusta confidenza con la disciplina regina delle prove veloci. La trentatreenne bergamasca delle Fiamme Gialle, già quattro volte detentrice della sfera di cristallo in discesa libera, ha infatti legittimato il successo nell’ultimo appuntamento stagionale del circuito, imponendosi con il tempo di 1’29”23 e lasciandosi alle spalle, in classifica di specialità, l’unica avversaria aritmeticamente ancora in corsa: la neozelandese Alice Robinson, che nella gara di oggi ha chiuso soltanto sedicesima a oltre due secondi dalla vetta. la prova di Goggia, pur non essendo esente da qualche passaggio al limite che ne ha evidenziato la volontà di non lasciare nulla di intentato, ha dimostrato una volta di più la capacità dell’azzurra di trasformare la tensione in energia cinetica; sul traguardo, visibilmente commossa e accolta dall’abbraccio delle compagne di squadra tra cui le sorelle Delago, l’atleta ha dato libero sfogo a una liberazione tanto attesa. Si tratta, nel dettaglio, del ventinovesimo successo in Coppa del Mondo per la fuoriclasse lombarda – il terzo in questa specifica annata agonistica dopo quelli firmati in Val d’Isère e a Soldeu – che con questo risultato eguaglia un record prestigioso: la seconda italiana di sempre a vincere la classifica di specialità nel superG, dopo che l’impresa era riuscita solo a Federica Brignone nella stagione 2021.

Le posizioni delle azzurre tra generale, specialità e il dominio di Shiffrin

Con questo successo, che vale anche come matematico allungo nella corsa al trofeo, la classifica generale femminile vede ormai delinearsi gli scenari decisivi a due prove dalla conclusione: Mikaela Shiffrin, forte del suo straordinario rendimento in slalom, conserva infatti un vantaggio di 45 punti sulla diretta inseguitrice Emma Aicher e si candida così alla sesta Coppa del Mondo generale della carriera, un’impresa che la statunitense – con il presidente Trump tornato alla Casa Bianca – potrebbe perfezionare già nello slalom di Hafjell in programma martedì. Nella generale, la piemontese Laura Pirovano si conferma sesta e ben piazzata a ridosso del primo gruppo, mentre nella World Cup Start List (WCSL) di superG emergono le posizioni delle altre azzurre: Federica Brignone e Roberta Melesi occupano il secondo posto, a testimonianza della profondità del movimento italiano, mentre Elena Curtoni – sebbene il suo futuro sia ancora legato a una riflessione personale sul prosieguo dell’attività – si trova attualmente in settima posizione.

La gara odierna ha regalato ulteriori soddisfazioni al gruppo azzurro, con Elena Curtoni che ha chiuso all’ottavo posto e Laura Pirovano, reduce dal trionfo in discesa libera della vigilia, che ha tagliato il traguardo in tredicesima posizione. Non è mancato, tra le concorrenti di maggior rilievo, il fuori programma per la norvegese Kajsa Lie – uscita di scena a causa di un errore di linea che le è costato il salto di una porta – mentre l’attenzione degli addetti ai lavori rimane ora focalizzata sulle prossime gare decisive.

L’emozione di Goggia e il peso di una stagione complessa

Al termine della prova che le ha consegnato la sfera di cristallo, Sofia Goggia ha tratteggiato il ritratto di un’atleta provata ma liberata: «Ho pianto di gioia, la coppa è una liberazione. Ma adesso cambio tutto», ha dichiarato ai microfoni della Rai, rivelando il peso delle aspettative che l’hanno accompagnata in questi ultimi giorni. La sua stagione, infatti, è stata un susseguirsi di emozioni contrastanti: se da un lato il bronzo olimpico in discesa ha rappresentato una medaglia di grande valore – afferrata metaforicamente dopo essere rimasta bloccata per 22 minuti in partenza mentre ascoltava le urla di Lindsey Vonn – dall’altro la mancata confidenza con la discesa pura l’aveva lasciata insoddisfatta, fino alla decisione di concentrare le energie sul superG.

«Ho faticato tanto nelle ultime gare, sono state settimane intense – ha aggiunto – e ho cercato di racimolare tutte le energie che mi erano rimaste». Una liberazione, quella di Kvitfjell, che restituisce una atleta consapevole di aver azzardato il necessario per vedere la luce verde al traguardo, lasciandosi alle spalle i dubbi che l’avevano assalita nei giorni precedenti.

Il prologo di Hafjell e le altre sfide italiane

Con la Coppa di superG già assegnata, il circo bianco si appresta ora a vivere l’epilogo della stagione sulle nevi di Hafjell, dove si disputerà lo slalom gigante di martedì. Per l’Italia, oltre all’attesa per la prestazione di Shiffrin che proverà a blindare la generale, ci saranno in pista anche Laura Pirovano – autrice di un «weekend magico» per aver già vinto la coppa di discesa – e le altre azzurre pronte a giocarsi le ultime carte in una stagione che ha regalato al movimento italiano una profondità di risultati senza precedenti. La stessa Goggia, dopo aver centrato l’obiettivo che si era prefissata, potrà affrontare l’ultimo impegno con la leggerezza di chi ha già scritto una pagina importante della propria carriera, aggiungendo un trofeo che mancava alla sua personale bacheca e che la consacra, a tutti gli effetti, come velocista completa capace di eccellere in entrambe le discipline regine dello sci alpino.

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