Sofia Goggia a Kvitfjell per la prima coppa di superG, dopo il trionfo di Pirovano in discesa
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Redazione Sport
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Dopo il trionfo di Laura Pirovano, che sabato ha messo in cassaforte la Coppa del Mondo di discesa libera sulla neve di Kvitfjell -7, l’Italia dello sci alpino si gioca un altro, prestigioso, trofeo nella località norvegese che ha fatto da cornice ai Giochi Olimpici del 1994. Domenica 22 marzo, infatti, tocca a Sofia Goggia tentare l’assalto alla Sfera di cristallo del superG, l’ultima della stagione che assegna i verdetti finali nella rassegna iridata. La bergamasca, campionessa olimpica in carica nella discesa e già quattro volte vincitrice della coppa di specialità in quella disciplina, si presenta all’ultima gara – in programma con partenza alle 10.45 – con un margine rassicurante ma non ancora matematico sulla sua più diretta inseguitrice, la neozelandese Alice Robinson.
La situazione di classifica, alla vigilia della prova decisiva, vede Sofia Goggia saldamente in testa con 449 punti, frutto di una stagione condotta con grande regolarità e impreziosita da alcune vittorie di tappa. Robinson la segue a 386 lunghezze, un distacco di 63 punti che, se da un lato tiene viva la speranza per l’atleta oceanica, dall’altro pone la rivale nella condizione di dover sperare in una gara non perfetta dell’azzurra. Alle loro spalle, a completare il plotone delle inseguitrici, ci sono Emma Aicher (ormai fuori dai giochi per la vittoria finale, ma in lizza per il podio) e la padrona di casa Kajsa Vickhoff Lie, entrambe desiderose di inserirsi nella lotta per la piazza d’onore.
La matematica, in questo tipo di sfide, è spesso spietata e disegna scenari precisi: per Goggia, che scatterà con il pettorale numero 8, la strada più semplice per alzare al cielo la coppa – la prima della sua carriera nel superG – è quella di piazzarsi tra le prime sei, un risultato che le garantirebbe il trofeo a prescindere da quanto saprà fare Robinson. Se invece la discesa dovesse portarla a chiudere tra il settimo e il quattordicesimo posto, allora dovrebbe incrociare le dita e sperare che la neozelandese non vinca la gara. Uno scenario più complicato, infine, si avrebbe se la classe di Borno finisse quindicesima o peggio: in quel caso, per festeggiare, sarebbe necessario che Robinson non conquisti nemmeno uno dei primi due posti.
A Kvitfjell, per l’occasione, il team azzurro schiera un contingente nutrito con cinque atlete al cancelletto di partenza. Oltre a Sofia Goggia, in pista ci saranno Roberta Melesi (pettorale 4), Laura Pirovano (pettorale 6) – reduce dall’impresa di sabato –, Elena Curtoni (pettorale 12) e Asja Zenere (pettorale 26). La concorrenza, però, non si limita alla sola Robinson: nel gruppo delle favorite per la vittoria di tappa vanno annoverate anche la tedesca Emma Aicher, sempre insidiosa sulle nevi veloci, e l’eclettica ceca Ester Ledecka, capace di imprese straordinarie quando meno ce lo si aspetta.
La giornata di gare, che rappresenta l’atto conclusivo delle discipline veloci in questa stagione, vedrà alternarsi in un programma fitto di appuntamenti. Dopo il superG femminile, la pista di Kvitfjell ospiterà alle 12.30 la prova maschile, ultima occasione per i big della velocità di lasciare il segno prima delle gare tecniche in programma martedì e mercoledì. Per chi volesse seguire l’evento, la diretta tv sarà garantita in chiaro su Rai Due, oltre che sulle piattaforme a pagamento di Eurosport, Discovery+ e Dazn, con telecronache affidate a volti noti del giornalismo sportivo italiano.




