Serie A si oppone alla Figc: la lotta per il potere elettorale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Lega Serie A, sotto la guida del presidente Lorenzo Casini, ha deciso di contestare la delibera del Consiglio Figc che ha approvato il regolamento elettorale. Questa decisione è stata presa all'unanimità dai club della Serie A, che hanno espresso la necessità di un maggiore coinvolgimento nelle decisioni che riguardano la massima competizione italiana.

Il peso delle decisioni

I pesi attribuiti alle singole componenti sono cruciali nelle decisioni del Consiglio e, ovviamente, in vista dell'assemblea elettiva del presidente federale del 4 novembre. Casini ha sottolineato la necessità di un "giusto riequilibrio dei pesi elettorali" per garantire una rappresentanza equa.

L'emendamento Mulè e la reazione della Serie A

L'approvazione dell'emendamento presentato dall'Onorevole Mulè al Decreto sport ha suscitato un'ampia discussione. Questo emendamento avrebbe dato più potere alla Serie A nelle elezioni federali, ma il Consiglio Figc ha deciso di ignorarlo. Di conseguenza, la Lega Serie A ha deciso di impugnare la delibera che conferma i pesi dei voti delle varie componenti.

La tensione tra Figc e Serie A

La decisione presa in assemblea dai patron del massimo campionato italiano ha mandato all'aria i tentativi di mediazione tra il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e quello della Lega, Lorenzo Casini. Questo ha portato a una situazione di tensione tra la Figc e la Serie A, con quest'ultima che si oppone fermamente alla delibera.

Diritti audiovisivi per gli Stati Uniti

Nel corso dell'assemblea, è stata anche confermata la partnership con CBS Paramount per l'assegnazione dei diritti audiovisivi in lingua inglese della Serie A negli Stati Uniti per il prossimo biennio. Questa decisione riflette l'importanza del mercato statunitense per la Serie A e la sua volontà di espandere la sua presenza a livello internazionale.

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