Figc, la riforma spacca la Lega di Serie A
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Redazione Sport
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Nel giorno dedicato alla riforma elettorale del calcio italiano, Gabriele Gravina ha ottenuto un successo significativo con la sua proposta, nonostante le accuse di infamie e dossieraggi che lo hanno bersagliato. La Lega di Serie A, tuttavia, è uscita spaccata dalla votazione, con otto voti contrari e dodici astenuti. Durante l'Assemblea Federale, Casini ha sottolineato le richieste della Serie A per una maggiore autonomia e una rappresentanza più equa, corrispondente al peso economico della Serie A negli organi federali. La Lega Serie A ritiene che il regolamento attuale non rispecchi adeguatamente questi pesi, presentando una proposta di modifica dello statuto che ricalca all'80% quella del presidente federale.
La Figc ha ora un nuovo statuto e nuove regole elettorali, che rappresentano comunque uno strappo rispetto al passato, anche se non sono quelle desiderate dalla Serie A. Nella resa dei conti tra Gravina e i dirigenti del massimo campionato, almeno nella partita dell'assemblea straordinaria di Fiumicino, ha prevalso Gravina, sostenuto da una maggioranza molto forte: 376 voti a favore, 29 contrari e 46 astenuti. Questo gioco di pesi e contrappesi tra le componenti è destinato a cambiare subito, proiettandosi verso le elezioni di inizio 2025.
Il presidente dell'Inter, Beppe Marotta, ha cercato di spiegare la situazione di attrito creatasi tra Lega Serie A e Figc, sottolineando la necessità di eliminare i personalismi che sfociano in conflittualità. Marotta ha evidenziato come il confronto dialettico debba portare alla conquista di posizioni, ma sempre nell'ambito di una negoziazione rispettosa di tutti.




