La nuova BMW i3, una berlina elettrica per il segmento D

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo un'assenza che supera il decennio, la denominazione i3 è destinata a fare il suo ritorno nel panorama automobilistico, sebbene con una connotazione radicalmente diversa da quella che la caratterizzava in origine. Abbandonata la filosofia della citycar compatta, il nuovo modello, la cui uscita è programmata per il 2026, si proporrà infatti come una berlina di segmento D, andando a costituire la naturale alternativa a zero emissioni della futura Serie 3. Questo passaggio, non soltanto di nome ma soprattutto di sostanza, segna una transizione strategica per il costruttore bavarese, il quale punta a consolidare la propria offerta in un mercato in rapida evoluzione. A confermare il percorso parallelo, seppur distintissimo per identità tecniche e stilistiche, che le due berline seguiranno, è stato il presidente Oliver Zipse in occasione della presentazione dei risultati finanziari del Gruppo.

La piattaforma Neue Klasse e il rinnovamento del gruppo

La rinascita della i3, la cui produzione verrà avviata nella seconda metà del 2026, rappresenta un capitolo fondamentale per la prossima generazione di vetture che sfrutteranno l'architettura Neue Klasse. Questa piattaforma, il cui debutto è atteso per lo stesso anno, costituisce l'ossatura tecnologica su cui BMW fonda le proprie ambizioni elettriche, dopo che la iX3 ha simbolicamente aperto la strada. L'influenza di questo nuovo corso, che si manifesta tanto nello stile quanto nelle soluzioni ingegneristiche, è destinata a permeare un piano industriale estremamente articolato: nei prossimi due anni, il costruttore ha infatti in programma il rinnovamento di ben quaranta modelli, un'operazione che dimostra la volontà di affrontare il futuro con un portafoglio estremamente competitivo e aggiornato.

L'elettronica e l'intelligenza di bordo

In un'epoca in cui il valore di un'autovettura è determinato in misura crescente dalla sua intelligenza e dal software che la governa, la risposta della casa tedesca si concretizza in una piattaforma elettronica completamente riprogettata. Per la iX3, considerata a tutti gli effetti il primo modello della Neue Klasse, sono stati integrati quattro "supercervelli" ad alte prestazioni, i quali sovrintendono alle funzioni più critiche del veicolo. A questo si affianca un'architettura elettronica di tipo zonale, semplificata rispetto al passato ma al contempo più efficiente, la quale si avvale di smart eFuses e della capacità di ricevere aggiornamenti over-the-air, garantendo così una continua evoluzione delle prestazioni e della user experience anche dopo l'acquisto.

Una strategia chiara per il futuro elettrico

La scelta di riutilizzare un nome così iconico come i3 per una berlina di dimensioni maggiori non è affatto casuale, ma rispecchia una visione di lungo periodo che mira a coniugare il patrimonio storico del brand con l'innovazione più spinta. Il modello, che si prepara a diventare un pilastro dell'offerta, incarna la doppia anima di un gruppo che, pur mantenendo in produzione modelli con motorizzazioni tradizionali, sta investendo massicciamente nella mobilità a batteria. La chiara distinzione d'identità promessa da Zipse tra la i3 e la Serie 3 a combustione suggerisce due prodotti fratelli, concepiti per rispondere a esigenze e a sensibilità differenti degli automobilisti, pur condividendo una medesima appartenenza di segmento e di prestigio.

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