Di Francesco esplode dopo Torino-Venezia: "Sono stufo, gli episodi ci penalizzano"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un rigore contestato, un pareggio che sa di beffa e un tecnico furioso. Eusebio Di Francesco, dopo il 1-1 tra Venezia e Torino, non ha trattenuto la rabbia, riversando sui microfoni di DAZN e Sky tutta la sua frustrazione per una decisione arbitrale che ha ribaltato il risultato. "Sono un pochino stufo," ha esordito, riferendosi al penalty concesso ai granata per un presunto fallo di mano di Idzes. "Fa di tutto per non prenderla, eppure lo chiamano. Poi sentiremo tutti dire che era giusto, perché hanno sempre ragione loro. Ma chi ci rimette siamo noi."

La partita, in realtà, era iniziata con un'altra discussione arbitrale: al 3', il Var aveva annullato un gol di Zerbin per il Torino, salvando Milinkovic-Savic da un errore precoce. Il portiere serbo, però, non è stato impeccabile: sul vantaggio di Perez, poteva intervenire meglio, dato che il tiro era indirizzato verso il suo palo, e nel finale ha rischiato un autogol con un rinvio maldestro.

A difendere – o meglio, a non riuscirci – c'era Walukiewicz, colpevole di aver lasciato spazi enormi sulla fascia destra, tanto da essere sostituito dopo un minuto da Dembélé, che almeno ha portato grinta. Maripan, dal canto suo, ha mostrato incertezze, mentre Gineitis è stato tra i pochi a salvarsi in un reparto altrimenti disastroso.

Ma il vero nodo, per Di Francesco, rimane l'arbitraggio. "La distanza fa la differenza," ha insistito, paragonando il fallo di Idzes a un episodio simile non sanzionato a favore del Venezia. "Pavlovic aveva il braccio largo e non è stato dato niente. Oggi sì. Gli episodi fanno le partite, e ultimamente tornano sempre contro di noi."

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