Marc Marquez, un errore e le scuse a Di Giannantonio: long lap penalty per il nove volte campione del mondo
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Redazione Sport
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A pochi giri dall’inizio della Sprint Race di Austin, l’entusiasmo per la rimonta si è trasformato in un boato di delusione, quello che accompagna la doppia caduta di Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio. Il contatto, avvenuto alla curva 12 del Circuit of the Americas, ha spinto i commissari sportivi a emettere una sentenza chiara: una Long Lap Penalty per il campione del mondo in carica, da scontare nella gara domenicale. Un verdetto che, sebbene rientri nei parametri del protocollo vigente, condizionerà pesantemente la rimonta dello spagnolo in una delle sue piste storicamente più favorevoli.
La dinamica dell’incidente, ripercorsa minuziosamente dai replay, racconta di un tentativo di sorpasso ardito. Marquez, dopo essere stato superato da un brillante Di Giannantonio, ha cercato di riprendere immediatamente la posizione. Alla frenata della curva 12, il pilota della Ducati ufficiale ha perso il controllo dell’anteriore, scivolando e coinvolgendo il romano del team VR46, che non ha avuto alcuna possibilità di evitare l’impatto. La scena, con entrambe le moto sull’asfalto, ha gelato il box della Ducati e ha aperto immediatamente un’indagine da parte degli steward.
Nella sala interviste, l’atmosfera era carica di tensione. Marquez, cosciente della propria responsabilità, ha preso l’iniziativa avvicinandosi direttamente a Di Giannantonio per porgergli le proprie scuse. Un gesto doveroso, secondo lo stesso pilota spagnolo, che più tardi avrebbe dichiarato ai microfoni: “Ho commesso un errore che ha comportato delle conseguenze. Logico che abbia chiesto scusa”. La risposta del diretto interessato, invece, è stata gelida e lapidaria. Il pilota romano, visibilmente arrabbiato per l’ennesimo incidente subito in stagione, si è limitato a guardare Marquez negli occhi, intimandogli di “stare attento domani”. Un monito che fotografa perfettamente il malumore di chi vede vanificato un fine settimana partito nel migliore dei modi, considerando che Di Giannantonio era partito dalla pole position.
Il collegio dei commissari, dopo aver valutato gli elementi a disposizione, ha comminato la sanzione prevista per questo tipo di infrazioni. La decisione, comunicata ufficialmente solo al termine della Sprint, ha tenuto conto di diversi fattori: l’errore è avvenuto nel corso del primo giro, ha causato la caduta di un altro pilota e rappresenta la prima infrazione stagionale per Marquez. La Long Lap Penalty, quindi, è stata ritenuta congrua secondo il protocollo “MGPCC5”, che regolamenta le azioni pericolose nei primi giri di gara.




