Il bazooka cinese in azione
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Redazione Economia
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Questa settimana, la Cina ha annunciato un ampio pacchetto di stimolo economico, mirato a rilanciare la sua economia in rallentamento. Le misure, comunicate dalla Banca Popolare Cinese (PBoC), includono un mix di allentamento monetario e supporto ai mercati finanziari. Queste azioni sono state progettate per stimolare la crescita dopo i recenti dati economici deludenti e la crisi del mercato immobiliare.
Gli indici azionari globali hanno registrato un rialzo di circa l'1,5%, raggiungendo nuovi massimi storici, guidati da una delle performance migliori degli ultimi vent'anni del mercato cinese. Sul fronte obbligazionario, i tassi sono in calo soprattutto in Europa, in particolare sulla parte breve della curva, mentre i tassi americani sono stabili o in leggera risalita.
La Cina, con la sua economia socialista di mercato, ha appena fornito un esempio lampante di come possa contare su un potere che l'Europa, alle prese con i postumi del quantitative easing e del taglio dei tassi col contagocce, non può neanche immaginare. La banca centrale cinese, per restituire slancio a un comparto immobiliare in difficoltà, ha imposto alle banche di abbassare, entro fine mese, i tassi di interesse di 30 punti base.
Annunciare azioni straordinarie non significa che solo questa mossa di politica economica sarà sufficiente a far uscire la Cina dalla trappola della liquidità. Occorre che il sistema privato, interno ma anche internazionale, riacquisti fiducia.




