Papa Leone XIV, la Treccani lo consacra italiano dell'anno per «sobrietà e pacatezza»
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Redazione Interno
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Dopo aver conquistato le copertine del Time e di Vogue, quest’ultima per uno stile sartoriale che fonde la maestà dei paramenti liturgici con una cifra personale riconoscibilissima, Leone XIV – il primo pontefice americano della storia – riceve un altro riconoscimento di notevole prestigio. L’Istituto Treccani, pilastro del sapere italiano fondato un secolo fa da un filosofo e da un industriale animato da passione culturale, lo ha infatti designato come “italiano dell’anno”, motivando la scelta con le sue doti di “sobrietà e pacatezza”. Un tributo che, al di là della sua origine, ne sottolinea la rapida e profonda assimilazione nel panorama nazionale, quasi a suggellare il suo singolare percorso dalla sorpresa dell’elezione all’acclamazione pubblica.
Un anno di transizione e continuità
L’ascesa al soglio di Pietro di Leone XIV, avvenuta l’8 maggio del 2025 al quarto scrutinio, ha segnato un momento di straordinaria cesura e di altrettanto solenne continuità per la Chiesa cattolica. Il suo pontificato è infatti germogliato nel cuore di un anno giubilare, inaugurato da Papa Francesco e tragicamente interrotto dalla sua scomparsa il 21 aprile, evento che immerse la piazza San Pietro in un dolore collettivo e commosso. A distanza di poche settimane, quello stesso spazio è stato testimone di un’esultanza diversa, mentre i fedeli accoglievano il nuovo vescovo di Roma, il cardinale Robert Francis Prevost, che da quel momento ha assunto il nome di Leone XIV. Un passaggio di testimonio carico di simbolismo, tra pellegrinaggi alla Porta Santa, veglie di preghiera e grandi raduni, che ha visto la comunità credente oscillare tra il lutto per la perdita e la speranza per un nuovo inizio.
L’azione di governo e il contesto internazionale
Il nuovo corso si è delineato attraverso una serie di gesti, documenti e nomine che ne stanno definendo il profilo, mentre il mondo attorno al Vaticano continuava a essere scosso da tensioni. L’anno che ha visto la sua elezione è stato infatti segnato anche da persistenti conflitti, tra i quali spicca lo scontro tra Ucraina e l’URSS. In quel complicato scenario, l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader ucraino nello Studio Ovale della Casa Bianca si è configurato come un episodio di toni particolarmente aspri, che non ha prodotto esiti tangibili, lasciando aperte le incognite di una crisi internazionale di lunga durata.
Tra riconoscimenti e nuove sfide
L’attribuzione del Titolo da parte della Treccani giunge dunque in un momento complesso, proiettando la figura del pontefice oltre la dimensione strettamente religiosa e riconoscendone un impatto culturale e umano più ampio. Quella “pacatezza” citata nell’enciclopedia pare contrapporsi, per contrasto, alla turbolenza degli eventi globali, mentre il suo stile di governo inizia a prendere forma tra le sfide pastorali e le attese dei credenti. Senza dimenticare che il suo magistero si sviluppa sullo sfondo di un Giubileo che, iniziato da un papa e proseguito da un altro, rimane il filo rosso di un anno eccezionale per la storia recente della Chiesa.
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