Fisco, partono le modifiche alla precompilata: cosa cambia per i bonus casa
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Redazione Economia
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A partire dal 15 maggio, i contribuenti potranno accedere alla dichiarazione precompilata e procedere con le eventuali modifiche prima dell’invio. Tra le novità più rilevanti, quelle legate ai bonus edilizi, che tornano a essere uno dei punti focali del 730. Chi ha usufruito del superbonus, in particolare, dovrà prestare attenzione allo spalmadetrazioni: la possibilità di ripartire in dieci anni – anziché quattro – le detrazioni relative alle spese sostenute nel 2023. Per accedere a questa opzione, però, sarà necessario attendere l’invio di un’integrazione alla dichiarazione dell’anno precedente, un passaggio che richiede una verifica accurata dei dati.
Parallelamente, il Modello Redditi 2025 introduce un significativo riassetto nel quadro RT, quello dedicato a plusvalenze e minusvalenze finanziarie. Dopo anni di sostanziale immobilità, l’Agenzia delle Entrate ha optato per una riorganizzazione strutturale, con l’obiettivo di distinguere con maggiore chiarezza i dati relativi al calcolo delle operazioni da quelli concernenti la liquidazione delle imposte sostitutive. Un cambiamento che, se da un lato semplifica la compilazione, dall’altro impone ai contribuenti un adattamento alle nuove modalità di inserimento.
La finestra per l’invio del 730 precompilato, disponibile già dal 30 aprile nell’area riservata del sito dell’Agenzia, si apre ufficialmente il 15 maggio e si protrarrà fino al 30 settembre. Lo scorso anno, quasi un milione di italiani ha trasmesso la dichiarazione nei primi otto giorni, ma il percorso fiscale è ancora lungo: il termine ultimo per il versamento del saldo IMU è fissato al 16 dicembre. Per accedere al servizio, oltre alle credenziali Spid, è possibile utilizzare la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi.
Tra le voci da verificare con attenzione, oltre ai bonus casa, figurano le detrazioni per affitti brevi, spese mediche e scolastiche, spesso soggette a errori o omissioni. Chi invece opta per il Modello Redditi avrà tempo fino al 31 ottobre per la presentazione, ma la precompilata – che include già una serie di informazioni fornite da enti terzi – resta uno strumento utile per ridurre il rischio di incongruenze. Resta inteso che, nonostante l’automazione, una revisione manuale dei dati rimane indispensabile per evitare contestazioni.




