Mercato Milan, Raimondi: "Leao prova a ricucire lo strappo. Su van Dijk dipende da..."
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Redazione Sport
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Il futuro di Rafael Leao e il grande sogno Virgil van Dijk: sono questi i due temi caldi che stanno tenendo banco nelle stanze del potere rossonero, tra le riflessioni di Gerry Cardinale e le valutazioni tecniche di chi, come Zlatan Ibrahimovic, continua a guardare lontano. Nel frattempo, mentre il mercato entra nel vivo e la dirigenza cerca di sistemare gli ultimi tasselli di una rosa che necessita di interventi mirati, il nome del difensore olandese del Liverpool continua a far sognare i tifosi, anche se la fattibilità dell'operazione appare, al momento, estremamente complessa.
E poi c'è la questione Leao, con l'attaccante portoghese che, secondo le ultime indiscrezioni riportate da Raimondi, starebbe cercando di ricucire lo strappo con l'ambiente dopo alcune tensioni emerse nel corso della stagione.
Il tentativo di ricucitura di Leao
Secondo quanto riferito dal giornalista Raimondi, Rafael Leao starebbe provando concretamente a ricucire lo strappo con la dirigenza e con lo spogliatoio, un gesto che assume un peso specifico notevole in un momento delicato come quello attuale. Le voci di un possibile addio si erano fatte insistenti nelle scorse settimane, alimentate da prestazioni altalenanti e da alcuni atteggiamenti che non erano piaciuti del tutto ai vertici del club.
Tuttavia, il numero 10 rossonero sembra intenzionato a voltare pagina e a dimostrare con i fatti il proprio attaccamento alla maglia, magari attraverso un confronto diretto che possa chiarire definitivamente la situazione e riportare serenità nell'ambiente. Un segnale importante, questo, che arriva in un periodo di transizione tattica e filosofica per la squadra, chiamata a cambiare pelle dopo un'annata vissuta tra alti e bassi.
Il sogno Van Dijk tra costi e fattibilità
Sull'altro fronte, quello legato al mercato in entrata, il nome di Virgil van Dijk continua a essere un'ossessione per i dirigenti rossoneri. L'idea, nata da un'illuminazione di Zlatan Ibrahimovic già in primavera, ha preso quota nelle ultime ore grazie alle valutazioni interne portate avanti da Gerry Cardinale con i suoi uomini di fiducia, tra cui il direttore del player trading Geoffrey Moncada e il responsabile della Football Intelligence Bobby Gardiner.
In via Aldo Rossi si sta ragionando in concreto su un'operazione che, è bene ribadirlo, si preannuncia molto complicata sia dal punto di vista economico che da quello della concorrenza internazionale, considerando il valore del giocatore e il suo contratto in scadenza con il Liverpool. La domanda che circola negli ambienti vicini alla società è, però, una sola: il Milan può davvero crederci fino in fondo oppure si tratta di un miraggio destinato a scontrarsi con la realtà dei bilanci e delle richieste del club inglese?
La rivoluzione difensiva e il reparto da ricostruire
Il reparto difensivo, che avrebbe dovuto rappresentare il pilastro della ricostruzione dell'ultimo Milan, è crollato sotto i colpi del Cagliari e, prima ancora, di Sassuolo, Udinese e Atalanta, rivelando fragilità che non erano emerse nelle stagioni precedenti. La solidità difensiva tanto cara ad Allegri è stata in fretta rinnegata in favore del gioco d'attacco proposto da Amorim, nella cui strategia sembra essere più importante fare un gol in più che subirne uno in meno.
Questo cambio di rotta radicale impone un rinnovamento profondo degli interpreti, con il primo comandamento che sarà andare all'assalto degli avversari e il secondo resistere alle loro controffensive, un equilibrio che la squadra attuale fatica ancora a trovare. Per questo motivo, il Milan sta valutando diverse opzioni per rinforzare la retroguardia: oltre al sogno Van Dijk, il nome caldo resta quello di Gonçalo Inacio, considerato la prima scelta per il profilo e le caratteristiche, mentre spunta anche la suggestione Tiago Gabriel.
In parallelo, Fikayo Tomori sembra essere destinato a lasciare il club, con la sua cessione che potrebbe fornire le risorse necessarie per finanziare almeno una parte delle operazioni in entrata.




