Diablo 5 punta sul primato delle classi al lancio: «Più che in qualsiasi altro capitolo»
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Blizzard ha intenzione di fare le cose in grande con il roster di Diablo 5. Durante il panel «Forging the Next Era» alla BlizzCon 2026, il director Joe Shely ha spiegato che il nuovo action RPG arriverà sul mercato con un numero di classi giocabili superiore a quello di qualunque altro titolo della saga al momento del lancio. Non si tratta soltanto di superare i capitoli precedenti, ma di stabilire un primato assoluto per la serie, come ha precisato lo stesso Shely: «Diablo 5 uscirà con più classi che mai.
E non intendo solo più classi rispetto a qualsiasi altro gioco della serie Diablo al momento del lancio. Intendo più classi in assoluto».
Le classi già confermate e le ambizioni del nuovo capitolo
Per il momento, Blizzard ha svelato solo una parte del roster. Le tre classi confermate sono il Monaco, il Cacciatore di Demoni e il Cavaliere della Peste, una new entry che segna l'esordio assoluto nel franchise. Il Cacciatore di Demoni, in particolare, rappresenta un ritorno atteso da chi ha giocato a Diablo 3. Shely ha spiegato che si tratterà di una reinterpretazione della classe, pensata per soddisfare la nostalgia dei giocatori senza rinunciare a un approccio nuovo: «È una nuova interpretazione della classe. Sarà diversa, ma avrai comunque le doppie balestre».
Il Cavaliere della Peste, invece, è stato descritto come una classe pesantemente corazzata, capace di diffondere malattie sul campo di battaglia per poi consumarle come fonte di potere.
La portata di queste dichiarazioni diventa più chiara se si considera il punto di partenza della serie. Diablo 4 ha raggiunto quota nove classi soltanto dopo l'aggiunta dell'Amazzone, annunciata proprio durante la BlizzCon 2026. Se Blizzard dovesse mantenere la promessa di superare quel numero già al lancio, Diablo 5 potrebbe debuttare con una decina di classi disponibili fin da subito. Si tratta di una direzione precisa, che punta a offrire ai giocatori una varietà di build e stili di gioco mai vista prima nella storia della saga.
Un mondo che cambia a ogni partita
L'attenzione riservata alle classi non è l'unica novità emersa dal panel. Blizzard ha confermato il ritorno della generazione procedurale già utilizzata in Diablo 3, un sistema che modificherà la disposizione dei dungeon a ogni ingresso. La novità è che questa volta il meccanismo si estenderà anche al mondo esterno: le regioni di Sanctuarium cambieranno a ogni visita, il che significa che ciascun giocatore potrebbe attraversare una versione diversa del continente.
Questa scelta avrà ripercussioni anche sulla struttura dell'esperienza multigiocatore, sebbene Blizzard abbia preferito non entrare nei dettagli in questa fase.
Proprio sul fronte del multiplayer, il senior game director ha confermato che Diablo 5 supporterà la cooperativa e potrà essere affrontato interamente anche in solitaria. «Come Diablo 4, è un gioco che puoi vivere da solo o in multigiocatore, come preferisci, e dovresti poter affrontare tutti i contenuti insieme ai tuoi amici», ha dichiarato Shely. Al momento, però, non è chiaro come la natura proceduralmente variabile del mondo si concili con la presenza simultanea di altri giocatori nelle stesse aree.
Blizzard ha spiegato che ulteriori dettagli sulla struttura dell'esperienza online arriveranno più vicino al lancio, previsto per la primavera del 2029.
La premessa narrativa del gioco, intanto, è già stata delineata con precisione: Sanctuarium è caduta e Diablo ha vinto. Il Signore del Terrore non sarà una minaccia incombente da affrontare soltanto nel finale, ma una presenza che plasmerà l'intera esperienza fin dalle prime battute. Il ritorno a Westmarch, in particolare, metterà i giocatori di fronte a un luogo trasformato in avamposto infernale, dove pochi esseri umani hanno resistito alla sottomissione.
Blizzard ha anche annunciato che a partire dal 2027 inizierà a pubblicare aggiornamenti regolari sullo sviluppo, offrendo così un flusso costante di informazioni in attesa della finestra di lancio fissata per la primavera del 2029.
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