Arianna Fontana e il suo futuro: "I Giochi del 2030? Non lo so, devo metabolizzare tutto"
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Redazione Sport
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Il quinto posto nei millecinquecento metri, ottenuto dopo una rimonta e una qualificazione in finale rese ancor più complicate da una caduta rovinosa nei quarti, rappresenta l'atto conclusivo della sesta partecipazione olimpica di Arianna Fontana. L'azzurra, che pure ha accusato qualche dolore fisico per via dello scontro avvenuto in pista, ha commentato la sua prova ai microfoni della Rai con un tono che lasciava trasparire più la soddisfazione per il percorso che l'amarezza per un podio sfumato. La campionessa, bisogna ricordarlo, a dicembre non sapeva nemmeno se sarebbe riuscita a essere competitiva a questi livelli, e l'obiettivo primario, dopo l'infortunio e considerate le condizioni generali, era semplicemente quello di centrare la finale, obiettivo centrato in tutte le distanze. Ed è in questo contesto di bilanci personali che si inserisce la riflessione più ampia, quella legata alla possibilità di rivederla protagonista tra quattro anni, magari proprio in occasione dei Giochi del Duemilatrenta. "Non lo so", ha risposto la Fontana, "devo metabolizzare tutto, le emozioni incredibili che ho vissuto anche quando non sono arrivate le medaglie". Una dichiarazione, questa, che lascia aperta ogni ipotesi ma che sottolinea soprattutto il bisogno di prendersi una pausa di riflessione dopo una carriera costellata di successi e di sacrifici.
La paura all'Ice Skating Arena: il taglio al volto per la polacca Sellier
La serata dell'Ice Skating Arena, però, era stata segnata ben prima del via della finale, da un incidente che per qualche minuto ha tenuto con il fiato sospeso l'intero palazzetto. Durante l'ultimo dei quarti di finale della gara femminile, una maxi-carambola ha coinvolto diverse atlete, tra cui la stessa Fontana e la statunitense Santos-Griswold, con quest'ultima che, nella caduta, ha accidentalmente colpito con la lama del pattino il volto della polacca Kamila Sellier. Le immagini, per fortuna, sono state più impressionanti delle conseguenze reali: la pattinatrice polacca, soccorsa immediatamente dai sanitari e portata via in barella mentre un telo bianco veniva steso per proteggerla dallo sguardo del pubblico e delle telecamere, ha riportato un profondo taglio in prossimità dell'occhio sinistro. La dinamica dell'incidente, con la Sellier che è finita rovinosamente sul ghiaccio dopo il contatto, ha fatto temere il peggio, ma per fortuna gli occhiali protettivi hanno svolto il loro dovere, evitando che la lama potesse ledere il bulbo oculare. La stessa Fontana, che nello scontro era rimasta dolorante a un braccio e alla schiena, ha dovuto ricevere massaggi e cure prima di poter tornare in pista per la ripetizione della manche, dalla quale sarebbe poi uscita vincitrice staccando il passaggio per il turno successivo.
La ricostruzione della dinamica e le condizioni dell'atleta polacca
La ricostruzione della caduta, avvenuta in curva mentre le atlete lottavano per la posizione, ha portato alla squalifica della Santos-Griswold e della stessa Sellier, rea, forse, di aver causato il contatto. Quello che più ha colpito gli spettatori, e che ha reso virali le immagini sui social, è stato il sangue sulla superficie ghiacciata, segno tangibile della violenza dell'impatto. La polacca, venticinquenne, è stata medicata direttamente all'interno dell'impianto, dove le sono stati applicati diversi punti di sutura alla guancia, prima di essere trasportata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Nonostante lo spavento e la vistosità della ferita, la Sellier, mentre veniva portata via in barella, ha trovato la forza di alzare un braccio per salutare e rassicurare il pubblico, un gesto che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti. Per Arianna Fontana, invece, la serata è proseguita tra le semifinali e poi l'atto conclusivo, quella finale a cinque cerchi che l'ha vista chiudere al quinto posto, davanti all'altra azzurra Arianna Sighel, sesta, e con l'oro andato alla coreana Gilli Kim.
Il bilancio di un'atleta leggendaria: tra fisico e cuore
La prestazione della Fontana, al di là del piazzamento, assume quindi i contorni di una piccola impresa personale se inquadrata nel contesto più ampio della sua preparazione e delle difficoltà incontrate nei mesi precedenti la rassegna a cinque cerchi. Essere riuscita a prendere parte a tutte le finali in programma, nonostante un infortunio che a dicembre ne minacciava la partecipazione, rappresenta per la campionessa un successo che va al di là del colore di una medaglia. E mentre il pubblico e gli appassionati si interrogano sulla possibilità di rivederla in pista nel Duemilatrenta, la diretta interessata preferisce prendersi tutto il tempo necessario, per metabolizzare non solo la delusione sportiva di una gara, ma un'intera esistenza trascorsa sul ghiaccio, fatta di gioie immense e di emozioni contrastanti, comprese quelle delle sconfitte e delle cadute. Un percorso, il suo, che anche in questa edizione casalinga dei Giochi si è intrecciato con momenti di autentico spavento, come quello vissuto per la collega polacca, a testimonianza di quanto il confine tra la gloria e il dramma, in questo sport, sia spesso sottile come una lama.




