Lama taglia il volto a Sellier nello short track, paura alla Milano Ice Skating Arena

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Attimi di autentico terrore quelli andati in scena nel tardo pomeriggio di venerdì 20 febbraio alla Milano Ice Skating Arena, dove erano in programma i quarti di finale dei 1500 metri femminili di short track delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una caduta multipla, delle tipiche e rocambolesche carambole che questa disciplina purtroppo regala, ha gelato il pubblico e costretto lo staff medico a intervenire d'urgenza sul ghiaccio. Tre le atlete finite a terra in una frazione di secondo, e tra queste, a far sobbalzare il palazzetto, c'era la campionessa azzurra Arianna Fontana. Ma la preoccupazione più grande, nell'immediatezza del sinistro, riguardava un'altra pattinatrice: la polacca Kamila Sellier, rimasta a terra sanguinante. La dinamica, al rallentatore, è apparsa subito chiara e terribile: l'americana Kristen Santos-Griswold, nel tentativo di forzare una manovra di sorpasso, perdeva l'equilibrio e cadeva rovinosamente, e la lama del suo pattino, affilatissima, finiva dritta sul volto della Sellier, colpendola all'altezza dell'orbita sinistra. Un impatto fortuito ma devastante, che ha fatto temere il peggio per l'incolumità della venticinquenne polacca.

L'arbitro non ha avuto dubbi nel fermare immediatamente la gara, con i sanitari che si sono precipitati in pista per prestare le prime cure alla ragazza, circondata immediatamente da un telo bianco per preservare la sua intimità e schermare la vista di una scena comunque cruenta agli occhi del pubblico. Le immagini, rimbalzate in pochi minuti sui social network e sui maxi schermi dell'arena, mostravano una pozza di sangue lasciata sul ghiaccio dalla Sellier, un segno inequivocabile della violenza del colpo subito. In quei minuti di sospensione, il silenzio era rotto solo dalla concitazione dei soccorritori e dalla voce dei telecronisti internazionali, visibilmente scossi. La stessa Arianna Fontana, seppur dolorante per una botta alla zona lombare e con la tuta strappata nell'impatto, si è recata dal suo coach per farsi medicare e massaggiare, in attesa di capire se e quando la competizione sarebbe ripresa.

La statunitense Santos-Griswold, una volta compresa la gravità di quanto accaduto, è apparsa visibilmente scossa e confusa, e dopo la visione dei replay da parte dei giudici di gara, la sua sorte è stata segnata: la manovra è stata giudicata irregolare e le è stata comminata una penalità che di fatto l'ha esclusa dalla ripetizione della batteria. Nel frattempo, Kamila Sellier, dopo essere stata stabilizzata e medicata direttamente in pista – le sono stati applicati dei punti di sutura alla guancia ancora all'interno del palazzetto – è stata immobilizzata su una barella spinale e trasportata fuori dalla pista per essere condotta all'ospedale più vicino per gli accertamenti del caso. Un gesto, però, ha dato un po' di sollievo a tutti: mentre veniva portata via, la polacca ha trovato la forza di alzare il braccio e mostrare il pollice verso l'alto, un segnale che, nonostante la paura e il dolore, era cosciente e reattiva. A salvarle l'occhio, come hanno poi riferito fonti vicine alla squadra polacca, sarebbero stati proprio gli occhiali protettivi che indossava, che hanno deviato parzialmente la lama; il taglio, profondo, le ha comunque lesionato una parte della palpebra.

Dopo una lunga interruzione per pulire il ghiaccio dal sangue e permettere agli animi di ricomporsi, la gara è stata fatta ripartire. La batteria, ovviamente, è ripresa senza la Sellier e senza la Santos-Griswold, e in pista è tornata anche la Fontana che, nonostante la botta e lo spavento, è riuscita a centrare il passaggio del turno, qualificandosi per le semifinali. Un gesto di grande forza e determinazione per la pattinatrice di Bormio, che ha così continuato la sua rincorsa verso un'altra medaglia in questi Giochi di casa. Nel frattempo, dall'ospedale filtrava un cauto ottimismo sulle condizioni della Sellier, con i medici che hanno preferito tenerla sotto osservazione per scongiurare qualsiasi conseguenza, ma il fatto che fosse cosciente e lucida già al momento del trasporto faceva ben sperare per una pronta guarigione. L'incidente ha riportato alla memoria altri episodi simili in questo sport affascinante e pericoloso, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e sui sistemi di protezione, seppur in una disciplina dove la velocità e la lama sono, inevitabilmente, elementi di un rischio calcolato.

La dinamica e i verdetti: una carambola a tre

La ricostruzione della caduta, esaminata al video moviola dai commissari di gara, ha messo in luce le responsabilità dell'atleta statunitense. Kristen Santos-Griswold, infatti, è stata penalizzata per un tentativo di sorpasso in curva giudicato pericoloso e irregolare, una manovra che ha innescato l'effetto domino conclusosi con il pattino conficcato nel volto della polacca. Oltre al dolore per la compagna di avventura, la squalifica ha significato per lei l'addio immediato alla competizione, un verdetto che ha accolto con evidente amarezza e sconcerto mentre lasciava la pista. Per Arianna Fontana, invece, la battaglia è proseguita: dopo aver superato le semifinali, ha conquistato l'accesso alla Finale A, chiudendo poi la gara in quinta posizione. Un piazzamento che, vista la concitazione della serata, ha comunque un sapore particolare. Le altre azzurre, Arianna Sighel ed Elisa Confortola, hanno completato una prestazione di squadra storica, piazzandosi tutte tra le prime dieci, un risultato mai raggiunto prima dall'Italia in questa disciplina.

Il trasporto in ospedale e la paura per l'occhio

Ciò che ha tenuto col fiato sospeso per diversi minuti l'intero pubblico della Milano Ice Skating Arena e gli appassionati da casa è stato l'intervallo tra l'impatto e il trasporto della Sellier. La lama, come detto, l'ha colpita all'angolo dell'occhio sinistro, e la quantità di sangue persa faceva temere una lesione ben più grave. È stato solo all'uscita dal ghiaccio che il suo gesto rassicurante ha rotto la tensione. I sanitari, con grande professionalità, l'hanno stabilizzata sul posto, applicando i primi punti di sutura per fermare l'emorragia alla guancia, per poi trasferirla in codice rosso al vicino nosocomio. Le prime dichiarazioni dei responsabili della squadra polacca hanno confermato che l'occhio era fuori pericolo, un sospiro di sollievo generale per una atleta che, se non fosse stato per quel millimetrico scarto, avrebbe potuto riportare danni permanenti e gravissimi alla vista.

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