Short track, Fontana fuori dal podio: “La cinese mi ha sportellato”
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Redazione Sport
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Il sogno di diventare l’italiano più medagliato di sempre, uomo o donna che fosse, nella storia delle Olimpiadi moderne si è infranto per Arianna Fontana sul ghiaccio dell’Arena di Milano, e lo ha fatto a pochi giri dalla fine di una finale che per lunghi tratti l’aveva vista protagonista. La 35enne di Berbenno, che pure era riuscita a imporre un ritmo di gara fatto di lotta e governo sulle giovani avversarie, ha chiuso al quarto posto la finale dei mille metri femminili di short track, lasciando così sfumare l’appuntamento con quella che sarebbe stata la sua quattordicesima medaglia olimpica. L’oro, per la cronaca, è andato ancora una volta all’olandese Xandra Velzeboer, la stessa che l’aveva battuta nei cinquecento metri e che ha bissato il Titolo con il tempo di 1’28”437, confermandosi una delle interpreti più dominanti di questa disciplina. Dietro di lei, la canadese Courtney Sarault ha conquistato l’argento, mentre il bronzo è stato appannaggio della sudcoreana Kim Gil-li.
Arianna Fontana, quarta con il crono di 1’28”745, era partita con determinazione, difendendo il secondo posto nelle fasi iniziali di una gara che sembrava poterla premiare, ma un episodio avvenuto a quattro giri dal termine ha letteralmente cambiato il suo destino. Quando la pattinatrice valtellinese stava preparando lo scatto per portarsi in testa al gruppato, fiduciosa nelle sue gambe e nella tattica costruita con il suo team, è arrivato il contatto con la cinese Gong Li, un vero e proprio sportellata che l’ha spinta all’esterno, facendole perdere slancio e posizioni -1. Costretta a ripartire dall’ultima piazza, la Fontana ha tentato una rimonta disperata che l’ha portata a ridosso del podio, ma il traguardo era ormai troppo vicino e il margine dalle prime tre, racchiuse in un decimo di secondo, si è rivelato incolmabile.
Delusa, visibilmente amareggiata e con gli occhi lucidi, la campionessa azzurra ha raccontato il suo stato d’animo ai microfoni al termine della gara, utilizzando parole che lasciavano trasparire una rabbia profonda per un’occasione che riteneva alla sua portata. “Girano le balle per questo”, ha confessato con schiettezza, spiegando che proprio mentre la cinese l’ha spinta lei stava per lanciarsi alla ricerca della prima posizione, convinta di poter avere la velocità per tenerla fino alla fine -5. Non c’è stata, da parte dei giudici di gara, alcuna sanzione per l’episodio che ha coinvolto Gong Li, un contatto che è stato giudicato regolare dopo la revisione al monitor e che ha di fatto tolto alla Fontana la possibilità di giocarsi le sue carte negli ultimi due giri, quelli decisivi -5.




