Short track, Fontana in semifinale dopo una caduta e un turno che ha fatto trattenere il fiato
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Redazione Sport
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La serata del venerdì olimpico, quella che assegna le ultime medaglie del programma dello short track alla Milano Ice Skating Arena, si era aperta con un brivido che per qualche minuto ha gelato l'entusiasmo del pubblico. Arianna Fontana, la pattinatrice più decorata della storia italiana, nel corso dei quarti di finale dei 1500 metri è finita rovinosamente sul ghiaccio, in un incidente che ne ha messo a repentaglio la prosecuzione nel torneo e, come accade in questi frangenti, ha immediatamente allarmato per le sue condizioni fisiche. La caduta, occorsa mentre la campionessa valtellinese era lanciata nella sua batteria, l'ha vista scivolare e sbattere contro le protezioni, restando dolorante per alcuni istanti; nonostante lo spavento e l'impatto, Fontana è riuscita a rialzarsi e a portare a termine la prova, con un tempo che, complice anche una ripetizione della gara, le è valso il passaggio del turno. L'accesso alle semifinali, però, non ha fugato del tutto i timori, visto che tra un turno e l'altro lo staff medico ha continuato a monitorare la situazione, sottoponendola ad accertamenti per valutarne l'effettiva integrità fisica e, di conseguenza, la possibilità di scendere nuovamente in pista.
Tre azzurre divise, un obiettivo comune
Con il superamento dei quarti, il contingente italiano al femminile si è ritrovato al completo per le semifinali, sebbene distribuito in batterie diverse, un sorteggio che ha voluto dire tre percorsi separati verso un'eventuale finale. Nella prima semifinale, la più attesa, è finita proprio Arianna Fontana, chiamata a confrontarsi con due avversarie di assoluto livello come la canadese Kim Boutin e la coreana Kim Gilli, pattinatrici capaci di interpretare al meglio ogni fase di gara; accanto a loro, altre quattro atlete pronte a insidiare le posizioni di vertice, in una delle due batterie che prometteva scintille sin dai primi metri. Elisa Confortola, dal canto suo, è stata inserita nella seconda semifinale, e il suo destino è passato attraverso un confronto diretto con l'olandese Xandra Velzeboer, autentica rivelazione del circuito, e con l'altra canadese Courtney Sarault, in un trio che appariva già sulla carta piuttosto equilibrato. Arianna Sighel, infine, ha completato il terzetto azzurro nella terza semifinale, condividendo la pista con la sudcoreana Choi Minjeong, fuoriclasse assoluta della specialità, e con l'americana Corinne Stoddard, in una batteria che non concedeva certo margini di errore.
La qualificazione agevole e il ripescaggio
L'ultimo atto della serata per quanto riguarda le gare individuali femminili, ovvero la finale dei 1500 metri, ha visto Arianna Fontana presentarsi al cancelletto di partenza dopo aver superato l'esame delle semifinali con una prova di gestione. La sua batteria di semifinale, infatti, si era risolta con un numero ridotto di pattinatrici rimaste in gara, e questo le ha permesso di amministrare le energie senza dover ricorrere a sforzi particolarmente intensi, un aspetto non secondario dopo la botta rimediata nei quarti. A vincere quella specifica semifinale è stata la belga Hanne Desmet, che ha preceduto proprio l'azzurra e la coreana Dohee Noh; con il ripescaggio di Ching Yan Lam, rappresentante di Hong Kong, il quadro delle finaliste si è composto includendo anche Fontana, la cui presenza nella gara che assegna le medaglie non è mai stata realmente in discussione una volta iniziata la batteria. Per Confortola e Sighel, invece, il percorso si è fermato un passo prima, impedendo all'Italia di poter giocare la carta del tris in una finale che, in ogni caso, manterrà alta l'attenzione sul ghiaccio di casa.
Verso l'ultimo atto della staffetta maschile
Mentre le attenzioni sono concentrate sulla finale femminile, l'atmosfera nell'arena non può prescindere da ciò che accadrà subito dopo, con la staffetta maschile dei 5000 metri. I quartetti di Corea, Olanda, Canada e Italia, quest'ultimo capitanato da Pietro Sighel, si giocheranno le ultime medaglie in palio nella disciplina, in una finale A che si preannuncia incertissima. Per gli azzurri, già autori di un'eccezionale cavalcata in questa Olimpiade culminata con l'oro nella staffetta mista, si tratta dell'ultima chance per arricchire ulteriormente un bottino di tutto rispetto; la finale B, che avrà luogo poco prima, assegnerà solo un piazzamento d'onore, ma come noto potrebbe tramutarsi in bronzo in caso di squalifiche nella gara che conta, un'eventualità remota ma non impossibile in uno sport come lo short track, dove i contatti e le cadute sono all'ordine del giorno.




