Drone russo vicino alla Polonia, Varsavia mette in allerta le difese

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un drone russo a reazione ha colpito il territorio ucraino a circa due chilometri dal valico di frontiera di Dorohusk, al confine con la Polonia, facendo scattare l’allerta delle difese di Varsavia. Il vicepremier e ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha precisato che il velivolo senza pilota non è entrato nello spazio aereo nazionale. I sistemi antiaerei e gli aerei militari erano però stati predisposti per un eventuale intervento mentre l’attacco interessava l’Ucraina occidentale.

L’attacco sul lato ucraino e la reazione delle forze polacche

L’impatto è avvenuto nell’area del collegamento transfrontaliero Dorohusk-Yahodyn, uno dei punti di passaggio tra i due Paesi. Durante l’allarme, l’aviazione e le unità di difesa aerea polacche sono state portate a un livello operativo che consentisse una risposta qualora la traiettoria della minaccia avesse interessato il territorio nazionale. Una volta cessato l’allarme, gli aerei sono rientrati alle basi e i sistemi terrestri sono tornati alle attività di osservazione e vigilanza. Le autorità hanno anche smentito le indicazioni circolate attraverso un’applicazione che sembravano mostrare l’ingresso di un drone oltre la frontiera: il ministero della Difesa ha attribuito quelle rappresentazioni a un errore dell’app.

L’episodio assume particolare rilievo perché l’area di Dorohusk era già stata interessata da un rafforzamento delle misure di sicurezza. Il 22 settembre i responsabili polacchi della Difesa e dell’Interno avevano visitato proprio il passaggio Dorohusk-Yahodyn per illustrare la cooperazione tra forze armate e formazioni responsabili della protezione delle frontiere. In quell’occasione era stato annunciato il potenziamento della difesa aerea nelle regioni orientali e il dispiegamento di batterie Patriot nelle due aree amministrative polacche confinanti con l’Ucraina. Nei giorni successivi gli allarmi per possibili droni o missili provenienti dalla zona di guerra hanno provocato interruzioni delle attività al confine ed evacuazioni precauzionali del personale.

Pochi giorni prima il Mi-8 russo era entrato in Polonia

Il nuovo allarme arriva a breve distanza da un episodio diverso, nel quale le autorità militari avevano invece accertato una violazione effettiva dello spazio aereo nazionale. Il 23 settembre un elicottero militare russo Mi-8 proveniente dall’exclave di Kaliningrad aveva attraversato la frontiera a nord di Braniewo alle 11.08. Secondo il Comando operativo delle Forze armate, il velivolo era penetrato per una profondità massima di circa 300 metri ed era rimasto sopra il territorio polacco per 42 secondi. I radar ne avevano seguito il volo e Varsavia aveva disposto il decollo dei propri caccia, mantenendo contemporaneamente in stato di prontezza mezzi e reparti terrestri.

Il Comando operativo aveva valutato il comportamento dell’elicottero come un possibile tentativo russo di verificare la capacità di reazione della difesa aerea polacca. Braniewo si trova nel nord-est del Paese, vicino alla frontiera con Kaliningrad, mentre Dorohusk è sul versante orientale, lungo il confine ucraino: si tratta quindi di due episodi avvenuti in settori geografici differenti. Nel primo caso è stato documentato l'ingresso di un mezzo militare proveniente dal territorio russo; nell’attacco più recente il velivolo senza pilota ha invece terminato la propria traiettoria sul lato ucraino.

La Polonia rafforza la protezione della frontiera orientale

La pressione sui confini orientali aveva già spinto Varsavia ad aumentare la protezione dei valichi con l’Ucraina. Durante la visita governativa del 22 settembre, il responsabile della Difesa aveva collegato le nuove misure al rischio di provocazioni, sabotaggi e altre azioni ostili, mentre le strutture militari e di frontiera intensificavano il coordinamento. Le misure coinvolgono sei passaggi di confine sottoposti a un livello più elevato di prontezza e comprendono una maggiore attenzione alla sorveglianza dello spazio aereo nelle zone direttamente esposte alle conseguenze degli attacchi sull’Ucraina occidentale.

Gli allarmi hanno effetti concreti anche sulle località polacche situate immediatamente oltre la frontiera. A Dorohusk, durante una recente giornata caratterizzata dal rischio che un drone o un missile potesse attraversare il confine, gli avvisi sui telefoni dei residenti sono scattati tre volte; nello stesso arco di tempo il traffico attraverso il valico è stato sospeso in tre occasioni e il personale è stato evacuato una volta. Nelle scuole della zona vengono inoltre svolte esercitazioni di sicurezza, mentre le autorità locali stanno lavorando sulle procedure di protezione civile destinate alla popolazione delle aree di confine.

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