Drone russo colpisce vicino al confine polacco: Varsavia attiva la difesa

Drone russo colpisce vicino al confine polacco: Varsavia attiva la difesa
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un drone russo ha colpito il territorio ucraino a circa due chilometri dal confine con la Polonia, nei pressi del valico di frontiera di Dorohusk. L’episodio è stato confermato dal vicepremier e ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, che ha escluso una violazione dello spazio aereo polacco.

Il raid nell’Ucraina occidentale e la risposta polacca

Secondo le autorità polacche, il drone a reazione ha colpito sul lato ucraino della frontiera durante un attacco russo nell’area occidentale del Paese. Kosiniak-Kamysz ha definito l’episodio “l’ennesimo attacco della Russia in Ucraina occidentale” e ha spiegato che i sistemi di difesa aerea e gli aerei militari polacchi erano pronti a intervenire.

Il ministero della Difesa di Varsavia ha precisato che le misure adottate erano legate alla necessità di monitorare la situazione lungo il confine orientale della Nato. Dopo la revoca dell’allerta, i velivoli sono rientrati nelle basi e i sistemi di difesa sono tornati alle normali condizioni operative.

Il valico di Dorohusk e le verifiche delle autorità

La notizia è stata comunicata da Varsavia e confermata anche da fonti del Servizio di guardia di frontiera ucraino citate dalla stampa locale. Il governatore della regione ucraina della Volinia ha riferito che il drone ha danneggiato un posto di frontiera sul lato ucraino, senza segnalare vittime o feriti.

L’area di Dorohusk è uno dei principali collegamenti tra Ucraina e Polonia e negli ultimi mesi è stata coinvolta più volte nelle conseguenze indirette dei combattimenti. Le autorità hanno verificato l’eventuale presenza di rischi per le infrastrutture e per i collegamenti transfrontalieri, mentre Varsavia ha mantenuto il controllo dello spazio aereo nazionale senza registrare ingressi non autorizzati.

Le nuove procedure polacche sugli oggetti aerei sospetti

L’episodio arriva mentre la Polonia sta modificando le procedure relative all’abbattimento di velivoli stranieri sospetti. Le nuove regole superano il precedente requisito dell’identificazione visiva, introducendo un modello basato sulla cosiddetta identificazione positiva, che consente ai responsabili operativi di valutare più elementi contemporaneamente.

Tra i parametri considerati rientrano i dati radar, la direzione di provenienza dell’oggetto, la velocità, la traiettoria e la risposta ai sistemi di riconoscimento amico-nemico. La modifica punta a rendere più rapido il processo decisionale in caso di minacce aeree lungo i confini polacchi.

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