Elicottero russo viola lo spazio aereo polacco per 42 secondi: caccia in volo da Varsavia
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Redazione Esteri
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Un elicottero militare russo Mi-8 ha violato lo spazio aereo della Polonia nella giornata di ieri, intorno alle 11 del mattino, penetrando per circa 300 metri in territorio polacco prima di rientrare nella regione di Kaliningrad. L'incursione è durata complessivamente 42 secondi, come reso noto dal Comando operativo delle Forze armate polacche. L'episodio, avvenuto a nord della città di Braniewo, vicino al confine con l'exclave russa, ha immediatamente innescato la reazione di Varsavia: i caccia sono stati fatti decollare e le forze di terra sono rimaste in stato di allerta.
Il meccanismo della difesa aerea polacca
Secondo quanto precisato dalla stessa autorità militare, il volo dell'elicottero è stato seguito costantemente dai sistemi radar delle forze armate polacche. La natura dell'incidente, si legge nel comunicato diffuso tramite i canali ufficiali, indica che la Russia sta nuovamente testando la prontezza della difesa aerea del paese. Gli equipaggi addetti alla sorveglianza operano 24 ore su 24 e mantengono uno stato di costante prontezza per garantire la sicurezza dello spazio aereo nazionale.
Il Mi-8 è un mezzo da trasporto militare di origine sovietica, ampiamente utilizzato dalle forze armate russe, e la sua incursione rappresenta l'ultimo di una serie di episodi che hanno interessato il fianco orientale della NATO.
Precedenti e quadro internazionale
Non si tratta, del resto, di un caso isolato. Nel settembre del 2025 circa due dozzine di droni di fabbricazione russa penetrarono nello spazio aereo polacco nel corso di una sola notte, spingendo la Polonia e gli aerei alleati di Germania, Italia e Paesi Bassi ad abbatterne diversi: fu la prima volta che forze NATO ingaggiavano velivoli ostili all'interno dello spazio aereo alleato dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
In quell'occasione Varsavia invocò l'articolo 4 del Trattato Nord Atlantico, il meccanismo che prevede consultazioni tra i paesi membri quando una nazione ritiene minacciata la propria integrità territoriale o sicurezza. A luglio del 2026 un sospetto missile da crociera russo si schiantò a circa 50 chilometri dalla città di Lublino, mentre a maggio un drone da ricognizione fu ritrovato vicino a Bartoszyce, sempre in prossimità del confine con Kaliningrad. Anche Estonia e Romania hanno segnalato violazioni separate del proprio spazio aereo da parte di aerei e droni russi nello stesso periodo.
Le dichiarazioni sul fronte diplomatico
Sul piano diplomatico, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che al momento non esistono i presupposti per avviare negoziati di pace con l'Ucraina, pur sostenendo che la Russia rimane aperta a un eventuale percorso diplomatico. Peskov ha commentato in questi termini l'appello dei presidenti degli Stati Uniti e dell'Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, a favore di un cessate il fuoco nel settore energetico.
Sempre secondo quanto riferito dal portavoce, l'Occidente continuerebbe a fornire assistenza militare a Kiev, circostanza che Mosca considera incompatibile con l'apertura di un tavolo negoziale. Nel frattempo il segretario di Stato americano Marco Rubio ha reso noto che gli Stati Uniti hanno invitato Vladimir Putin a partecipare al vertice del G20 in programma a dicembre in Florida, definendola un'opportunità per dialogare non solo con il presidente americano ma anche con altri leader mondiali.
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