Missile polacco, non drone russo, dietro l'incidente di Wyryki. L'ira di Varsavia
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Redazione Esteri
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Secondo le rivelazioni del quotidiano Rzeczpospolita, che cita fonti vicine ai servizi di sicurezza, il danneggiamento di un’abitazione nel villaggio di Wyryki lo scorso 10 settembre sarebbe stato causato non da un drone russo – come inizialmente ipotizzato – bensì da un missile difettoso di fabbricazione polacca. La notizia, che ridisegna completamente la dinamica dei fatti, ha provocato non poche reazioni, a cominciare da quella del presidente polacco che ha dichiarato di non essere stato informato tempestivamente dell’esito delle indagini.
In un contesto già teso a livello internazionale, l’episodio ha avuto immediate ripercussioni diplomatiche. L’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, ha definito «sconcertante» la reazione iniziale del governo italiano, il quale – sulla base delle prime ipotesi – aveva parlato della «necessità di misure urgenti» e di un possibile invio di aerei in Polonia per proteggere lo spazio aereo. Paramov, in un commento ufficiale diffuso sui canali della sede diplomatica, ha aggiunto che la partecipazione italiana a «coalizioni anti-russe» si è sempre conclusa in maniera «disastrosa» per la sua popolazione.
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