Shock anafilattico, in Italia arriva lo spray nasale di adrenalina

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Redazione Salute Redazione Salute   -   In caso di shock anafilattico, in Italia è disponibile da oggi uno spray nasale a base di adrenalina, che si affianca all'iniezione intramuscolare con cui il farmaco viene somministrato di solito. Si tratta del primo dispositivo di questo tipo reso disponibile nel nostro Paese per contrastare le gravi reazioni allergiche, e a darne l'annuncio sono stati gli esperti della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, riuniti a Salerno per il 38esimo Congresso nazionale Siaaic.

Chi ha paura dell'ago e perché lo spray può fare la differenza

Gli allergologi lo descrivono come «una valida alternativa salvavita per chi ha paura dell'ago», una fobia «a cui si aggiunge spesso la vergogna di doversi iniettare davanti agli altri, diffusa soprattutto tra i più giovani». Sono proprio queste due resistenze, la paura e l'imbarazzo, a poter ritardare o impedire l'uso dell'autoiniettore nel momento in cui servirebbe di più, quando la reazione allergica evolve in pochi minuti.

La fascia d'età più esposta a questo disagio è la stessa che nella scorsa estate ha registrato due vittime per gravi reazioni allergiche. Il nuovo dispositivo, che non richiede alcuna puntura, viene indicato dagli specialisti come uno strumento in grado di favorire l'aderenza terapeutica, cioè la reale propensione del paziente a portare con sé il farmaco e a usarlo.

Approvazioni e numeri dello shock anafilattico in Italia

Lo spray nasale ha ottenuto l'approvazione della statunitense FDA e dell'agenzia europea EMA, per poi ricevere l'autorizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco, l'AIFA. Rispetto ai tradizionali autoiniettori intramuscolari, secondo gli esperti offre vantaggi anche sul piano logistico, perché la somministrazione per via nasale semplifica il trasporto e l'utilizzo del farmaco nelle situazioni di emergenza.

Lo shock anafilattico è una condizione che in Italia fa registrare circa 10.000 casi all'anno, con 60 decessi. Cause frequenti di reazioni gravi sono alimenti, punture di insetti e farmaci, ed è per questo che l'adrenalina resta il trattamento di prima scelta da somministrare il più rapidamente possibile ai primi segnali, prima di ricorrere ai soccorsi.

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