La Roma è già nel caos: il Brighton la travolge, Gasperini grida aiuto per il mercato
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Redazione Sport
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L'aria che si respira intorno al ritiro inglese della Roma non è certo quella delle grandi occasioni. La sconfitta per 3-0 contro il Brighton, maturata al termine di una tournée che lascia più ombre che certezze, ha offerto lo spunto per un'analisi a dir poco preoccupante da parte di Gian Piero Gasperini. Il tecnico, di solito cauto nelle amichevoli estive, questa volta ha lasciato cadere la maschera, descrivendo una squadra in evidente difficoltà, lontana dai ritmi e soprattutto dalla consistenza necessaria per affrontare una stagione che si preannuncia complessa.
Al di là del risultato, che pure pesa, a preoccupare è il quadro generale dipinto dall'allenatore, il quale ha parlato apertamente di una squadra che deve "riattaccare la spina", un'espressione che suona come un allarme lanciato a una dirigenza che, al momento, sembra navigare a vista.
Prestazione insufficiente e problemi strutturali
Il pesante ko contro la formazione inglese non è stato un incidente di percorso, ma il sintomo di un malessere più profondo. Gasperini, nel commentare la partita, non ha usato giri di parole: "È stata una pessima partita, indubbiamente. Abbiamo fatto una brutta prestazione". Parole che pesano come macigni, soprattutto se pronunciate a pochi giorni dall'inizio del campionato, quando le amichevoli dovrebbero servire a oliare i meccanismi e non a mettere in luce tutti i limiti di una rosa che appare incompleta.
L'analisi del mister non si è fermata all'aspetto tecnico-tattico, ma ha subito virato sulla situazione della rosa, evidenziando una disparità numerica che rischia di compromettere l'intera stagione. L'impressione, al momento, è quella di una squadra che non ha ancora trovato la sua identità, con reparti scoperti e un centrocampo che fatica a garantire il giusto filtro alla difesa, in balia delle offensive avversarie per larghi tratti della partita contro il Brighton.
Il grido d'allarme di Gasperini sul mercato
Ma è nel post partita che Gasperini ha dato il meglio di sé, trasformando la conferenza stampa in un vero e proprio appello al direttore sportivo e all'amministratore delegato. "Numericamente c'è ancora bisogno di qualcosa" ha dichiarato, sottolineando la differenza abissale tra la Roma e le altre squadre che stanno operando sul mercato. Il tecnico ha voluto precisare un concetto fondamentale, distanziandosi da quelle realtà, spesso citate come esempio, che hanno rose piene di giocatori e faticano a fare cessioni.
"Ci sono squadre che non riescono a fare mercato perché sono piene di giocatori e ne hanno un'esagerazione. Noi non riusciamo a fare mercato perché ne abbiamo troppo pochi", ha affermato Gasperini, ribaltando il punto di vista e mettendo il dito sulla piaga di una pianificazione estiva che, a oggi, appare quantomeno discutibile.
L'allenatore ha poi rivelato che D'Amico sta lavorando su profili "molto giovani ma anche molto importanti", lasciando però intendere che la palla, per quanto riguarda le uscite e le entrate concrete, passi necessariamente attraverso le decisioni dell'amministratore delegato, al quale ha delegato la responsabilità finale sulle operazioni di mercato.
La squadra è in ritardo e senza idee
Al di là delle parole, è il campo a condannare la Roma di questo inizio agosto. La squadra appare in ritardo di preparazione, con giocatori ancora fuori forma e meccanismi offensivi che stentano a decollare. La sensazione, guardando la partita con il Brighton, è quella di una squadra piatta, scontata e prevedibile, incapace di variare il gioco o di trovare la giocata risolutiva. La difesa, in particolare, ha mostrato ampie crepe, subendo gol con una facilità che fa presagire un'autentica sofferenza contro attaccanti più prolifici.
Le assenze e i titolari ancora in rodaggio non possono essere un alibi eterno. Gasperini, che pure conosce le difficoltà del calcio d'agosto, ha voluto mandare un messaggio chiaro: il tempo per gli esperimenti è finito e la società deve intervenire con urgenza per colmare le lacune di una rosa che, così com'è, rischia di essere impreparata al via del campionato. La tournée inglese, iniziata con qualche speranza, si chiude con un pugno di mosche e la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora immenso, non solo sul piano tattico ma soprattutto su quello della costruzione della squadra.
Il rischio di ripetersi e diventare noiosi è dietro l'angolo, come dimostra la piatta prestazione offerta. Il primo ad accorgersene è chiaramente Gasperini, che ieri per la prima volta si è smarcato dal solito cliché delle gambe che non girano e delle amichevoli che non contano. L'allenatore giallorosso ha parlato a caldo del pesante tonfo, mandando una frecciatina per le lacune della rosa.
Intervistato dai cronisti, ha spiegato che le difficoltà esistono e che si cercherà di porvi rimedio nelle prossime settimane, ma la sensazione è che il tempo stringa e che le prossime mosse di mercato saranno decisive per restituire fiducia a un ambiente che già intravede i fantasmi di una stagione complicata. Le attenzioni sono ora puntate sugli sviluppi, con la speranza che gli arrivi promessi possano finalmente dare una scossa a un gruppo che, al momento, sembra aver smarrito la bussola.
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