Roma, il ko col Brighton e lo sfogo di Gasperini: "Pessima partita, la squadra ha la spina staccata"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritiro britannico della Roma si chiude con un sonoro 3-0 incassato sul campo del Brighton, e il malumore di Gian Piero Gasperini è palpabile. Al termine dell'ultima amichevole della tournée inglese, il tecnico giallorosso non ha usato giri di parole per descrivere la prestazione della sua squadra, apparsa spenta, slegata e fisicamente in ritardo. Un'analisi che, al di là del risultato, accende i riflettori su una preparazione che sembra aver lasciato più ombre che certezze, a poco più di due settimane dall'esordio in campionato contro la Fiorentina.

"Pessima partita": le parole del tecnico

Gasperini, come riportato dai media presenti, non ha cercato alibi. "Oggi abbiamo disputato una pessima partita, indubbiamente. Anche la prestazione è stata brutta", ha dichiarato a caldo, confermando la sensazione di una squadra non ancora pronta. Il tecnico ha poi utilizzato un'immagine efficace per descrivere lo stato d'animo generale: "La squadra ha la spina staccata? È vero, è una percezione che ho anche io".

Un'ammissione che va oltre il semplice rammarico per un'uscita di scena in amichevole e che tocca le corde più profonde della condizione atletica e mentale del gruppo.

A preoccupare Gasperini non è stato solo l'aspetto fisico, ma anche la tenuta collettiva. "Abbiamo giocato slegati come squadra, sicuramente non con la concentrazione giusta", ha aggiunto, sottolineando come la squadra non abbia prodotto nemmeno una conclusione in porta verso gli inglesi. Un dato che fotografa l'impotenza offensiva e la mancanza di idee che hanno caratterizzato l'ultimo test stagionale.

Il tecnico ha però voluto precisare che il lavoro settimanale era stato positivo, attribuendo la brutta prova più a una questione di amalgama che di impegno: "Quantomeno abbiamo lavorato bene durante la settimana, grazie anche all'ambiente fresco. Nonostante ciò, abbiamo avuto delle difficoltà a cui pensiamo di poter rimediare nelle prossime settimane".

Il ritorno dal Mondiale e l'infortunio di Pellegrini

Parte della spiegazione, per Gasperini, risiede nelle diverse condizioni dei suoi giocatori, in particolare quelli reduci dall'impegno nel Mondiale per club. L'allenatore ha fatto i nomi di Ndicka, Malen e Wesley, indicandoli come elementi ancora "svuotati" dalla competizione. A loro, ha spiegato, serve più tempo per recuperare la migliore forma fisica, e la pazienza diventa una virtù necessaria in questo avvio di stagione.

"Dobbiamo avere un po' di pazienza con loro, perché quando si torna da questo genere di competizioni ci vuole più tempo degli altri per recuperare a pieno".

Un'altra tegola riguarda il capitano Lorenzo Pellegrini, il cui rientro in campo non è imminente. Alla domanda sui tempi di recupero, Gasperini è stato categorico: "Quando inizierà a giocare, quindi almeno un mese. Almeno. Se ne parla a settembre". Un'assenza pesante, che priva la Roma di un punto di riferimento importante in un momento in cui la squadra sta cercando di trovare il proprio equilibrio.

Il mercato e il grido d'allarme: "Abbiamo troppo pochi giocatori"

Se la prestazione ha fatto discutere, le dichiarazioni sul mercato hanno acceso ulteriormente i riflettori. Gasperini ha infatti lanciato un messaggio chiaro alla dirigenza, evidenziando un problema di rosa. "Numericamente mi sembra che ci sia ancora bisogno di qualcosa", ha affermato, spiegando che la Roma si trova in una situazione paradossale: "Ci sono squadre che non riescono a fare mercato perché sono piene di giocatori. Noi non riusciamo a fare mercato perché ne abbiamo troppo pochi".

Un'affermazione che suona come un pressing per completare l'organico a disposizione del tecnico, consapevole che la squadra è ancora da allestire.

Il tecnico ha poi deviato le domande sulle possibili cessioni all'amministratore delegato John Galantic, indicando in lui l'interlocutore giusto per le questioni di mercato. Sul fronte degli acquisti, ha comunque speso parole positive per l'innesto di Castro ("Credo ci darà buone soddisfazioni, è stata una buona operazione" ), ma la sensazione è che la rosa sia ancora carente. Ora, dopo il rientro in Italia, il tecnico ha concesso due giorni di riposo, poi da martedì la squadra si ritroverà a Trigoria per l'ultimo rush di preparazione.

L'appuntamento con la Fiorentina, il 24 agosto, incombe e le risposte, in campo e sul mercato, devono arrivare in fretta.

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