Ictus cerebrale: riconoscere i sintomi per un intervento tempestivo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L'ictus cerebrale colpisce ogni anno circa diecimila persone in Toscana e 200mila in tutta Italia. Nonostante sia una patologia difficile da prevenire, i danni fisici e neurologici possono essere limitati con un intervento tempestivo. Questo è stato l'argomento principale del convegno "Ictus, pochi minuti valgono una vita", tenutosi a Grosseto il 30 ottobre, organizzato dalla Fondazione Confcommercio Toscana Onlus.

L'ictus è la seconda causa di morte in Europa, rappresentando il 7,7% di tutti i decessi verificatisi in Italia nel 2020. Una persona su quattro avrà un ictus nel corso della vita, ma quasi tutti gli ictus possono essere prevenuti. Nel 2020, in Italia sono stati registrati 76.890 ricoveri per acuti in regime ordinario per ictus (Emorragia intracranica o infarto cerebrale) e 57.631 decessi per malattie cerebrovascolari.

Il convegno ha sottolineato l'importanza di riconoscere i sintomi dell'ictus e di intervenire tempestivamente. Infatti, il 90% degli eventi potrebbe essere prevenuto agendo sui fattori di rischio modificabili. Pertanto, il primo passo è capire quali sono i fattori di rischio individuali.

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