Papa Francesco è morto per un ictus cerebrale: il testamento chiede la sepoltura a Santa Maria Maggiore
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Redazione Interno
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Alle 7.35 del 21 aprile 2025, nella sua residenza alla Domus Santa Marta, Papa Francesco ha cessato di vivere a causa di un ictus cerebrale che lo ha portato al coma e a un collasso cardiocircolatorio irreversibile. A certificarlo è stato il professor Andrea Arcangeli, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, il quale ha precisato che il pontefice, già affetto da ipertensione, diabete di tipo II e pregresse complicazioni respiratorie, non è sopravvissuto all’evento acuto.
Nella stessa serata, la Sala Stampa vaticana ha reso pubblico il testamento del papa, redatto il 29 giugno 2022, in cui Francesco – al secolo Jorge Mario Bergoglio – esprimeva con chiarezza le sue ultime volontà. «Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena», scriveva, «desidero che le mie spoglie mortali riposino nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore», luogo a cui era profondamente legato per devozione mariana. Una scelta che riflette il suo attaccamento alla figura della Vergine, cui aveva affidato non solo la sua vita ma anche il ministero sacerdotale ed episcopale.
Le disposizioni, concise e prive di enfasi, rivelano un’umiltà coerente con il suo pontificato: niente monumenti, niente ostentazioni. «Sepolto nella nuda terra, con solo il nome Franciscus», si legge nel documento, mentre un benefattore anonimo si è assunto l’onere delle spese funerarie. Un gesto che sembra richiamare quella sobrietà che ha caratterizzato il suo stile, lontano da ogni forma di grandiosità.
La morte di Bergoglio giunge dopo anni di problemi di salute, tra cui una polmonite bilaterale e bronchiectasie multiple, condizioni che ne avevano minato la resistenza fisica senza però intaccarne la dedizione al ministero. L’ictus, tuttavia, è stato l’epilogo improvviso di un declino ormai inarrestabile.
Quanto al luogo della sepoltura, Santa Maria Maggiore non è una scelta casuale. La basilica, una delle quattro papali di Roma, custodisce un’icona mariana cara a Francesco, che più volte vi si è recato in preghiera, anche in momenti cruciali del suo pontificato. Un legame spirituale che ha voluto suggellare oltre la vita, affidandosi ancora una volta alla protezione della Madonna




