Domen Prevc domina anche a Garmisch, la Tournée dei Quattro Trampolini è già sua

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda tappa della Tournée dei Quattro Trampolini, quella disputata sul leggendario trampolino di Garmisch-Partenkirchen, ha sostanzialmente ratificato ciò che l’intero circo bianco del salto temeva: la supremazia di Domen Prevc, il quale, vincendo con un margine di oltre quindici punti, ha praticamente chiuso ogni discorso relativo alla vittoria finale nella competizione più prestigiosa. Il ventunenne sloveno, che non deve essere chiamato ex nulla ma è semplicemente il dominatore incontrastato di questa stagione, ha replicato il successo di Oberstdorf senza concedere spazio alle velleità degli avversari, primo fra tutti l’austriaco Jan Hoerl, piazzatosi secondo a una distanza considerevole. Il percorso verso la conquista del trofeo, un'ambizione che mai prima d'ora aveva realizzato, appare ormai spianato, nonostante restino due appuntamenti sui trampolini austriaci, tradizionalmente capaci di riservare sorprese.

La gara senza storia e il crollo di alcuni favoriti

La competizione, che si è svolta sotto un cielo tipicamente bavarese, non ha mai prodotto vera suspence dopo il primo turno, quando il distacco appariva già significativo. Prevc, il cui stile in volo – caratterizzato da una fluidità quasi innaturale – riceve costantemente i massimi punteggi dai giudici, ha chiuso la pratica con un salto di 141 metri, eseguito con una sicurezza tale da sembrare una prova di allenamento. Alle sue spalle, oltre a Hoerl, si è piazzato un altro austriaco, Stephan Embacher, mentre il giapponese Ryoyu Kobayashi, atteso per una rimonta, non è andato oltre il quinto posto, preceduto dal connazionale Nikaido e seguito dai migliori tedeschi di casa. Da segnalare, in negativo, il crollo del favorito austriaco Tschofenig, il quale ha compromesso irrimediabilmente la sua gara, finendo lontano dalle posizioni di vertice.

Le note positive e l'esordio azzurro

Qualcuno, tuttavia, ha colto l’occasione per mettersi in luce: è il caso degli elvetici Gregor Deschwanden e Sandro Hauswirth. Il primo, con un balzo da 134 metri, è risalito di quattro posizioni fino a raggiungere un dignitosissimo decimo posto a pari merito con l'austriaco Maximilian Ortner; il secondo, con 132 metri, ha invece centrato il miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo, risalendo di tre posizioni fino al diciottesimo posto. Si tratta di dettagli che nulla tolgono alla narrazione principale, incentrata sul dominio di Prevc, ma che dimostrano come, al di là del vincitore, ci sia un movimento che cerca di ritagliarsi uno spazio. Uno spazio che l’Italia, in questa fase di transizione, fatica a trovare, come dimostra l'imminente esordio assoluto nella Tournée del giovane Maximilian Gartner, chiamato a un battesimo del fuoco in un contesto per il quale la squadra azzurra non ha, al momento, ambizioni di podio.

Il riposo e la marcia verso il traguardo

Dopo la doppia tappa tedesca, il calendario prevede una giornata di riposo, necessaria per gli atleti prima di affrontare il cuore della competizione in Austria. Gli appuntamenti di Innsbruck e Bischofshofen, storicamente decisivi, attendono il gruppo. La situazione di classifica, però, rende questi ultimi due eventi quasi un formale passaggio di consegne, a meno di clamorose e improbabili defaillance del leader. La Tournée, che si presenta come una corsa a senso unico, ha trovato nel giovane sloveno il suo padrone assoluto, colui il quale, pur non avendo ancora vinto l’evento, può già considerarlo suo. Il duello, annunciato e atteso dopo la prima tappa, è durato lo spazio di una serie, prima che Prevc, come suo solito, spiccasse il volo lasciando tutti a guardare la sua scia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.