Tournée dei quattro trampolini, a Garmisch-Partenkirchen si ripete il verbo di Prevc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lo sloveno Domen Prevc, che quest'anno ha inaugurato la stagione con un dominio quasi assoluto, non conosce soste. Dopo aver vinto la prima tappa della Tournée dei quattro trampolini, il campione si è imposto anche nella seconda prova, disputata sul leggendario trampolino di Garmisch-Partenkirchen. Un successo che, seppur ottenuto senza forzare eccessivamente il rischio – come dimostra il suo secondo salto da 141 metri, eseguito con sicurezza e supportato da valutazioni alte dei giudici –, gli ha permesso di allungare ulteriormente il suo vantaggio in classifica generale. La gara, nella quale ha rifilato quindici punti di distacco al più diretto inseguitore, si è così conclusa con un altro inchino del dominatore incontrastato di questa prima parte di stagione.

Il trasferimento in Tirolo e il peso della storia

La rassegna, che ora attraversa il confine per la terza tappa, affronta quello che è in apparenza il trasferimento più breve, poiché separa Garmisch-Partenkirchen da Innsbruck con circa un’ora di auto. Il capoluogo tirolese, che ospiterà la competizione per la settantesima volta – fatta eccezione per quattro edizioni del passato –, rappresenta un luogo carico di tradizione, sul cui "camaleontico" trampolino del Bergisel si scriverà il prossimo capitolo. Molti si chiedono, dati i presupposti, se qualcuno possa davvero interrompere la marcia trionfale dello sloveno, il quale sembra aver già messo le mani sul trofeo complessivo dopo solo due prove.

L'esordio azzurro di Gartner in un contesto complicato

In questo scenario, che vede Prevc come padrone assoluto della settantaquattresima edizione, un evento significativo riguarda la squadra italiana. A Innsbruck, infatti, è atteso il battesimo del fuoco nella Tournée per Maximilian Gartner, esordiente assoluto per il movimento azzurro in questa competizione. Un debutto che assume un valore particolare, se considerato il momento difficile che vive il salto con gli sci italiano, molto lontano dalle dinamiche di vertice e dalla lotta per i successi più prestigiosi. L'attenzione di alcuni, dunque, si sposterà inevitabilmente su di lui, sebbene le luci della ribalta restino saldamente puntate altrove.

La macchina da punti slovena non accenna a fermarsi

L'impressione che si ricava dalle prime due tappe è quella di una macchina da punti perfettamente oliata. Prevc, che non a caso è stato definito il vincitore "in pectore" dopo le prove tedesche, ha gestito la gara a Garmisch con fredda determinazione, accumulando vantaggi anche grazie a elementi tecnici come la stanga abbassata e senza necessitare di condizioni ventose particolarmente favorevoli. Il suo approccio, che mischia potenza e calcolo, sembra lasciare poco spazio agli avversari, i quali si trovano a inseguire non solo nell'evento singolo, ma ormai anche nella graduatoria complessiva della Tournée, dove lo sloveno ha iniziato a costruire una fuga importante.

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