Riesumazione di Liliana Resinovich per una nuova autopsia
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Redazione Interno
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A due anni dalla sepoltura nel cimitero di Sant'Anna a Trieste, la salma di Liliana Resinovich sarà riesumata. Questa procedura è stata ritenuta "opportuna" dalla consulente della Procura di Trieste, l'antropologa forense Cristina Cattaneo, cui è stato affidato il compito di redigere una perizia medico-legale per fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte della 63enne.
Aspettative della famiglia e degli amici
Il fratello di Liliana, Sergio, spera che ora "si arrivi alla verità". Anche l’amico Claudio Sterpin attende la verità: "Per me Liliana è stata colpita e uccisa", ha dichiarato. Secondo lui, la riesumazione del corpo potrebbe portare a una svolta nelle indagini. "La verità è che Lilly non si è suicidata. È morta sicuramente il 14 dicembre, il giorno della sua scomparsa. E vorrei ricordare che la nostra storia era seria, più di ciò che tanti credono. Lei aveva intenzioni serie di andare via di casa", ha aggiunto.
Reazione del marito
Sebastiano Visintin, il marito di Liliana, ha espresso sorpresa per la decisione di riesumare il corpo di sua moglie. "Il tema era già emerso nelle scorse settimane in tv, in modo un po’ azzardato. Ma non pensavo che si arrivasse a questo, pensavo fosse solo un’eventualità, un’ipotesi", ha detto. Nonostante le sue riserve, Visintin ha accettato la decisione: "Non so cosa potrà portare la riesumazione. A questo punto non mi resta che dire... ben venga, se ciò può dare risposte. Auguro alla d…".




