Riesumazione di Liliana Resinovich: un nuovo capitolo nell'indagine
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Redazione Interno
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La salma di Liliana Resinovich, scomparsa nel dicembre 2021 e ritrovata il 5 gennaio 2022, è stata riesumata questa mattina al cimitero Sant’Anna di Trieste. L'operazione, durata poco meno di un'ora, è stata gestita dalle Onoranze funebri San Giusto. Sul posto erano presenti la squadra mobile e la polizia scientifica, oltre al marito Sebastiano Visintin e l’“amico speciale”, come l’ha ribattezzato la stampa, Claudio Sterpin.
Il processo di riesumazione
Verso le 9 del mattino, è stata calata una lunga scala nella fossa. Successivamente, quattro addetti in tuta bianca hanno azionato il sistema per riportare in superficie la bara, attività che si è conclusa verso le 9.35. Il feretro è stato quindi inserito in un contenitore di metallo e caricato a bordo di un furgone delle onoranze funebri.
Prossimi passi nell'indagine
Il corpo sarà ora analizzato a Milano nell’Istituto di Medicina Legale dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Una nuova autopsia potrebbe chiarire molti punti oscuri legati alla morte di Lilly, o almeno è ciò che si augurano i famigliari che si sono opposti all’archiviazione per suicidio.
La riesumazione della salma di Liliana Resinovich rappresenta un nuovo capitolo nell'indagine sulla sua morte. I famigliari sperano che questa nuova autopsia possa fornire risposte definitive sulle circostanze del decesso.




