Ebola, la dottoressa di Msf sotto osservazione allo Spallanzani e l’Italia prepara le nuove regole

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SALUTE

Redazione Salute Redazione Salute   -   È arrivata nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 maggio all’Istituto nazionale Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma la dottoressa di Medici senza Frontiere esposta, nell’ambito della sua attività chirurgica sul campo, a pazienti risultati positivi al virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. quotidianosanita +2

La donna, precisa l’organizzazione umanitaria, sta bene e non presenta alcun sintomo riconducibile alla malattia: rimarrà comunque in osservazione clinica fino all’8 giugno all’interno del nosocomio capitolino, che rappresenta il centro di riferimento nazionale per la gestione dei patogeni ad alto rischio.

Nessun caso di contagio è stato finora accertato in Italia, e le autorità sanitarie hanno più volte ribadito l’assenza di una situazione emergenziale paragonabile ad altre recenti crisi epidemiche, invitando tuttavia a non abbassare la guardia. ilmanifesto +2

La risposta del ministero della Salute tra ordinanza e circolare

Proprio per fronteggiare eventuali rischi di importazione del ceppo Bundibugyo, lo stesso che sta colpendo l’Africa centrale, il ministero della Salute sta mettendo a punto nuovi strumenti operativi. italiaoggi +2

A illustrarli nel dettaglio è stata Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della Prevenzione, ricerca e emergenze sanitarie, intervenendo in televisione: “Ci saranno probabilmente un’ordinanza e una circolare – ha detto – che mettono in chiaro la valutazione del rischio e che consentono a ogni operatore sanitario e a ogni Regione di capire cosa deve fare se si trova di fronte a un caso”. ilmanifesto +2

Si tratta, nella sostanza, di misure che impongono obblighi dichiarativi per i viaggiatori in arrivo dalle aree colpite, procedure di isolamento temporaneo per i sintomatici e doveri specifici per i vettori aerei e marittimi, in un quadro di sorveglianza che resta rigorosamente scientifico e calibrato sul reale livello di pericolosità. ilmanifesto +2

L’Oms annuncia la prima guarigione e cresce la pressione sulle frontiere europee

Mentre a Roma si perfezionano i protocolli, l’Organizzazione mondiale della sanità ha fornito una notizia destinata a portare un cauto ottimismo tra gli operatori: il primo paziente affetto da Ebola, nell’ambito dell’attuale epidemia che imperversa nella Repubblica Democratica del Congo, è guarito ed è stato dimesso.

A renderlo noto è stata Anais Legand dell’Oms, precisando che il fatto è accaduto il 27 maggio e che si trattava effettivamente del “primo caso” di dimissione dopo due tamponi negativi. ilmanifesto +2

Non esistono ancora cure o vaccini specificamente approvati per questa variante, e il tasso di letalità tra i casi confermati si aggira intorno al 24,6%, un dato che rende ogni singola guarigione un’importante lezione sul campo. italiaoggi +2

Il governo italiano chiede regole comuni e invia esperti a Kinshasa

Sullo sfondo di questi sviluppi, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di alzare il livello dell’attenzione anche sul piano diplomatico europeo. quotidianosanita +2

La presidente del Consiglio ha inviato una lettera ai vertici dell’Unione europea – il presidente di turno Nikos Christodoulides, il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – chiedendo un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi, sia diretti sia indiretti, dalle regioni colpite dal focolaio. italiaoggi +2

L’obiettivo, oltre a garantire la massima trasparenza informativa tra Stati membri, è quello di evitare il ripetersi di quelle disomogeneità che hanno caratterizzato altre emergenze sanitarie del passato. ilmanifesto +2

Nel frattempo, l’Italia non si limita a chiedere: già nel fine settimana una squadra di esperti dello stesso Spallanzani partirà alla volta di Kinshasa, forte del coordinamento tra Farnesina, ministero della Salute, Protezione civile e Aise, per fornire assistenza tecnica, consegnare medicinali e contribuire attivamente al potenziamento della sorveglianza epidemiologica locale. quotidianosanita +2

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