Il patrimonio dei miliardari italiani scende a 61 unità nel 2025, mentre la ricchezza globale segna un record storico
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Redazione Economia
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L'annuale rapporto Ubs Billionaire Ambitions Report, pubblicato in queste ore, restituisce una fotografia del capitale estremo che presenta dinamiche divergenti a livello nazionale e globale. Se da un lato, infatti, il numero dei miliardari nel mondo – coloro che detengono un patrimonio superiore al miliardo di dollari – ha toccato la cifra record di quasi 2.900 individui, dall’altro l’Italia ha visto una leggera contrazione del proprio contingente. Nel 2025, stando ai dati analitici della banca svizzera, i cosiddetti “paperoni” nel nostro Paese sono infatti 61, uno in meno rispetto all’anno precedente, in un contesto internazionale che invece segna un’impennata sia nel numero assoluto che nella ricchezza aggregata.
La ricchezza complessiva dei super-ricchi sfiora i 16mila miliardi di dollari
La fortuna complessiva detenuta da questa ristretta cerchia di persone, la cui definizione giornalistica mutua il nomignolo dal celebre personaggio dei fumetti Disney, ha superato ogni precedente soglia raggiungendo l’astronomica cifra di 15.800 miliardi di dollari. Questo incremento, che segue la volata dei mercati finanziari e le valutazioni sempre più elevate – soprattutto nel settore tecnologico – delle aziende quotate, dimostra come la concentrazione della ricchezza prosegua il suo corso nonostante le turbolenze economiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Lo studio periodico di Ubs, del resto, sottolinea come possedere un patrimonio superiore al miliardo non rappresenti più un’eccezione rarissima, ma configuri piuttosto un fenomeno strutturale dell’economia contemporanea, con un “reggimento” – per usare un’espressione evocativa – di quasi tremila individui sparsi per il globo.
La classifica italiana vede confermato in vetta Giovanni Ferrero
Per quanto riguarda la situazione nazionale, i dati di Ener2Crowd, la piattaforma italiana specializzata negli investimenti sostenibili, confermano al vertice della graduatoria Giovanni Ferrero. L’imprenditore, che solo lo scorso anno Forbes aveva collocato al 41esimo posto nella classifica mondiale, mantiene saldamente il primato. La sua posizione, consolidata da un impero dolciario di portata internazionale, è emblematica di un sistema industriale che, pur contando un numero lievemente inferiore di miliardari, continua a esprimere fortunes di assoluto rilievo planetario. La contrazione di un’unità nel numero complessivo non sembra quindi intaccare la solidità patrimoniale dei singoli, ma potrebbe riflettere dinamiche di mercato, riassetti societari o semplici fluttuazioni nei valori degli asset detenuti.
Il contesto globale mostra una tendenza diametralmente opposta
Il quadro internazionale disegnato da Ubs si distingue nettamente da quello italiano, mostrando una traiettoria in costante ascesa. L’aumento sia del numero di individui estremamente facoltosi, sia del valore totale del loro patrimonio, è un dato che gli analisti collegano direttamente alla performance dei listini azionari. La resilienza e la crescita di specifici settori, in primis quello tecnologico, hanno infatti generato plusvalenze colossali per i principali azionisti, alimentando un circolo che accresce la forbice tra la ricchezza finanziaria e quella reale. Mentre l’Italia registra un piccolo arretramento numerico, il mondo nel suo insieme segna dunque un nuovo, storico picco, indicando come i centri di gravità del capitale si stiano spostando e consolidando altrove.




