La Ferrari, Hamilton e le prime prove in Bahrain: un Mondiale che si annuncia già incandescente

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un inizio di stagione così carico di aspettative non si vedeva da anni in Formula 1. Merito, o forse “colpa”, di un trasferimento che ha scosso il mondo dello sport motoristico: Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, ha lasciato la Mercedes per indossare il rosso della Ferrari, un matrimonio che ha acceso i riflettori su Maranello più del solito. Ma non è solo questa la ragione del fermento. La popolarità della F1, infatti, continua a crescere, attirando nuovi appassionati tra i giovani senza perdere il sostegno dei tifosi storici, quelli che seguono le monoposto da decenni.

Ieri, dopo mesi di chiacchiere, speranze e proclami, la pista ha finalmente avuto la meglio. I test pre-stagionali in Bahrain, che si svolgono sul circuito di Sakhir, hanno offerto il primo assaggio di quello che potrebbe essere un Mondiale ricco di sorprese. Serietà impone, però, di non trarre conclusioni affrettate: siamo solo all’inizio di un percorso che si concluderà il 7 dicembre ad Abu Dhabi, dopo 24 Gran Premi.

Nella seconda giornata di test, la Ferrari ha mostrato i primi segnali di vitalità. Lewis Hamilton, già al volante della SF-25, ha fatto segnare uno dei migliori tempi nella sessione mattutina, dimostrando una calma e una concentrazione che lasciano ben sperare. Nel pomeriggio, toccherà a Charles Leclerc mettere alla prova la nuova monoposto, mentre Kimi Antonelli, giovane promessa italiana, continua a farsi le ossa sulla Mercedes W16.

La giornata, però, non è stata priva di imprevisti. Le condizioni meteorologiche, con piogge intermittenti, hanno condizionato il programma, costringendo le scuderie a rivedere i piani. Nonostante ciò, la Ferrari ha mantenuto un ritmo serrato, sotto lo sguardo attento del presidente John Elkann, presente in pista per seguire da vicino le prestazioni dei suoi piloti.

Il primo giorno di test, intanto, aveva già regalato qualche indicazione. Lando Norris, con la sua McLaren MCL39, aveva chiuso in testa la sessione con un tempo di 1'30"430, precedendo George Russell su Mercedes e Max Verstappen su Red Bull. Un risultato che, seppur preliminare, ha acceso i riflettori sulla McLaren, pronta a giocarsi un ruolo da protagonista nella stagione 2025.

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