Manchester united, vittoria pesante a stamford bridge: il chelsea si ferma sulla traversa
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Redazione Sport
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A Londra, nel tempio di Stamford Bridge, il Manchester United ha messo in cassaforte tre punti dal sapore europeo, imponendosi sul Chelsea con il minimo scarto, quello stesso 1-0 che spesso nelle partite inglesi finisce per raccontare più del punteggio stesso. A decidere la sfida valida per la trentatreesima giornata di Premier League – un turno che comincia a delineare le gerarchie per la prossima Champions – è stato Matheus Cunha, il cui gol al 43’ del primo tempo ha piegato la resistenza dei Blues, apparsi sfortunati ma anche emotivamente fragili. Il brasiliano, raccogliendo un’azione confusa in area, ha trovato lo spiraglio giusto per battere il portiere di casa, regalando ai Red Devils una vittoria che li proietta a 58 punti, saldamente al terzo posto in attesa del risultato dell’Aston Villa. Per il Chelsea, invece, la serata si tinge di amaro: non solo la sconfitta, ma anche due legni colpiti (una traversa per tempo) che hanno negato la gioia del pari, come se la sfortuna, in certi frangenti, assumesse le sembianze di un avversario invisibile ma implacabile.
La legge di cunha e i rimpianti dei blues
La partita, va detto, non è stata un capolavoro di spettacolo: intensa, sporca a tratti, spezzettata da falli tattici e da quella tensione che accomuna chi lotta per un posto in Europa e chi, come il Chelsea, rischia di guardare dall’esterno il ballo delle grandi. La rete di Cunha – arrivata al culmine di una pressione prolungata dello United – ha messo in evidenza i limiti offensivi dei padroni di casa, incapaci di trasformare il possesso palla in occasioni nitide. I Blues hanno colpito due volte il legno: una nel primo tempo con un tiro-cross che ha beffato Onana, l’altra nella ripresa su una conclusione dalla distanza che ha fatto tremare la traversa. Due episodi, questi, che da soli raccontano il destino di una squadra – quella di Stamford Bridge – che costruisce senza però abbattere il muro avversario. Lo United, al contrario, ha gestito il vantaggio con la freddezza di chi conosce il valore dei tre punti in trasferta, chiudendo ogni varco e affidandosi alle ripartenze. E proprio in una di queste, a partita ormai avviata verso il recupero, Estevao – la giovane promessa brasiliana del Chelsea – è uscito per infortunio, un’altra tegola che si aggiunge a una serata già storta.
Tottenham, il pari che sa di sconfitta: de zerbi sempre nei guai
Se a Londra ovest si piange, a nord il Tottenham vive una crisi che ormai ha i connotati della cronicità. I londinesi di De Zerbi – il tecnico italiano ancora a caccia della prima vittoria che lo allontani dalla zona calda – hanno infatti pareggiato 2-2 in casa contro il Brighton, ma il risultato finale ha il sapore amaro di una sconfitta. A negare i tre punti agli Spurs è stato Rutter, il cui gol al 95’ (quello che i cronisti chiamano “zona Cech” per la sua capacità di ribaltare gli esiti) ha trasformato la gioia in disperazione. Il Tottenham, va ricordato, resta in zona retrocessione: una posizione che a questo punto della stagione suona come un verdetto pesante per una piazza abituata a ben altri palcoscenici. La partita, equilibrata e nervosa, ha visto i padroni di casa passare in vantaggio, subire il pari, tornare avanti e infine cedere all’assalto finale del Brighton. E proprio quel gol di Rutter, arrivato su una respinta corta della difesa, ha mostrato tutte le fragilità caratteriali di un gruppo che sembra non credere più nella propria salvezza.
Numeri, gerarchie e un futuro già scritto nel presente
Con questo successo il Manchester United sale a 58 punti, scavando un solco di dieci lunghezze proprio sul Chelsea, sesto in classifica. Un margine, questo, che non è ancora definitivo ma che comincia ad assumere i contorni di un muro psicologico, specie considerando le poche giornate rimaste. Per i Blues, invece, l’obiettivo diventa proteggere quella posizione che vale l’Europa, magari sperando in un passo falso delle dirette concorrenti. A rendere ancora più dolente la sconfitta di Stamford Bridge ci pensano gli episodi: due traverse, un infortunio (quello di Estevao, uscito tra le polemiche del pubblico di casa) e una prestazione generosa ma sterile. Il Chelsea ha tirato più volte dello United, ha occupato il campo, ha insistito. Ma il calcio, si sa, non premia le intenzioni. Lo ha dimostrato Cunha, l’uomo che con un solo gesto tecnico – un destro secco sotto la suola del portiere – ha cambiato il destino di una serata intera. E intanto il Tottenham sprofonda, De Zerbi cerca risposte che non arrivano, e la Premier League continua a scrivere la sua classifica senza attendere nessuno.




