La strategia del gelo: Mosca prepara l'inverno più duro per l'Ucraina
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Redazione Esteri
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La Russia sta preparando quella che il New York Times ha definito l'offensiva più potente dall'inizio della guerra, con un obiettivo preciso: lasciare l'Ucraina al buio e al freddo nel prossimo inverno. Il piano, presentato dal ministro dell'Energia ucraino Denys Shmyhal ai partner europei a Parigi, è stato definito da Kiev come un documento russo intercettato che descrive una campagna metodica di attacchi per far collassare il sistema energetico del Paese.
Mille armi per paralizzare il Paese
Secondo quanto riportato, il piano prevede l'impiego di fino a 1.000 tra missili, droni e bombe guidate, con l'obiettivo di colpire un'ampia gamma di infrastrutture critiche: sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termiche, impianti di riscaldamento, ma anche stazioni di pompaggio e impianti di trattamento delle acque. La strategia si articola in più fasi, a partire dalla messa fuori uso delle sottostazioni occidentali attraverso cui l'Ucraina importa elettricità dall'Europa, per poi passare alle centrali idroelettriche e infine alle centrali nucleari.
Il documento indica come obiettivi principali Kiev, Kharkiv e Odessa, con l'intenzione di ridurre fino al 90 per cento le forniture di elettricità e riscaldamento e di compromettere gravemente il sistema fognario.
L'arma pensata per i tralicci
Sul piano militare, Mosca sta introducendo nuove armi specificamente progettate per distruggere le infrastrutture elettriche. Mercoledì Serhii «Flash» Beskrestnov, consigliere presidenziale per le tecnologie di difesa, ha riferito su Telegram che la Russia ha impiegato per la prima volta un drone a reazione dotato di una testata a carica cava per il taglio, nota con la sigla Krsn, sviluppata appositamente per recidere i tralicci dell'alta tensione e le strutture metalliche dei ponti.
La testata è composta da una carica principale da 40 chilogrammi e da quattro moduli d'urto, una configurazione pensata per concentrare l'esplosione lungo una linea e tranciare il metallo.
Il precedente dell'inverno più freddo
Non si tratta di una minaccia nuova. Nei mesi invernali precedenti la Russia ha già condotto campagne sistematiche contro la rete elettrica ucraina, colpendo ripetutamente centrali elettriche e impianti di riscaldamento. Le Nazioni Unite, nel loro monitoraggio sui diritti umani, hanno documentato come gli attacchi condotti in gennaio abbiano causato interruzioni prolungate di elettricità, riscaldamento e acqua in almeno 17 regioni, lasciando milioni di persone con accesso alla corrente per poche ore al giorno e costringendo a chiudere scuole e a rinviare procedure mediche negli ospedali.
A Kiev, i ripetuti colpi su due impianti di cogenerazione hanno interrotto il riscaldamento centralizzato in quasi 6.000 edifici residenziali, e i danni sono stati tali che le autorità hanno annunciato di non poter ripristinare il servizio in oltre 1.100 palazzi per l'intera stagione invernale.
Il quadro politico e militare
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato pubblicamente che il suo esercito lancerà quest'inverno una vasta campagna per neutralizzare le infrastrutture energetiche ucraine, presentandola come una rappresaglia per gli attacchi di Kiev contro le raffinerie di petrolio russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito gli attacchi «terrorismo» e ha accusato Mosca di approfittare dei giorni più freddi dell'anno per colpire la popolazione civile.
Sul terreno, la difesa aerea ucraina si trova in difficoltà: la disponibilità limitata di intercettori per i sistemi Patriot e la velocità dei nuovi droni a reazione rendono più complesso neutralizzare le minacce, come hanno notato diversi analisti. Il piano descritto nel documento prevede che la campagna raggiunga il suo picco nel mese di novembre.
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