La Sampdoria stramazza a Palermo, la classifica si fa buia mentre Inzaghi celebra il tris
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Redazione Sport
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La sconfitta per 1-0 sul campo del Palermo, maturata nell’anticipo della sedicesima giornata, rappresenta per la Sampdoria un’altra batosta pesante, una di quelle che scavano solchi profondi in una classifica che, ormai da settimane, risulta implacabile nel relegare i blucerchiati nelle zone più pericolose del campionato. Se da una parte, infatti, la formazione di Pippo Inzaghi ha saputo imporsi con relativa chiarezza – basti pensare alla rete siglata da Le Douaron al ventinovesimo minuto, frutto di un contropiede eseguito alla perfezione – dall’altra i genovesi hanno confermato limiti offensivi che, nel corso di questa stagione, si sono rivelati tanto evidenti quanto penalizzanti. La difficoltà nel concretare le proprie fasi di possesso, nel riempire l’area di gioco avversaria e, in ultima analisi, nel trovare la via del gol, costituisce un’eredità ingombrante che il prossimo mercato invernale dovrà necessariamente affrontare, tra arrivi mirati e dolorose ma inevitabili partenze.
Un Palermo in progressione e una Sampdoria senza punti in trasferta
La partita, disputata davanti a oltre venticinquemila spettatori al “Barbera”, ha visto i rosanero partire con il piglio giusto, creando subito occasione pericolose come il tiro di Pohjanpalo, seguito poco dopo da un tentativo di Ranocchia parato da Ghidotti. L’iniziativa palermitana, comunque, è stata premiata prima del riposo quando Le Douaron, approfittando di un’azione rapida e ben orchestrata, ha battuto il portiere avversario con un preciso destro. Quel vantaggio, per una squadra che non riusciva a collezionare tre successi consecutivi dal febbraio dello scorso anno, si è rivelato sufficiente per amministrare il risultato, rallentando il ritmo nella seconda frazione di gioco e lasciando l’iniziativa a una Sampdoria generosa nella spinta ma sterile nel finale. Un ruolino marcatamente negativo, quello esterno di casa, che ora conta appena due punti raccolti nelle ultime otto uscite, un dato che getta un’ombra lunga sulle ambizioni di salvezza.
Il contesto di una giornata che rimodella le posizioni in alto
La vittoria permette al Palermo di agganciare solidamente le posizioni immediatamente sotto la vetta, approfittando anche della contemporanea sconfitta del Monza a Venezia, in un panorama di serie B che si dimostra sempre più equilibrato e imprevedibile. Mentre i rosanero raccolgono i frutti di una striscia positiva, continuando a risalire la graduatoria, per la formazione blucerchiata il discorso si fa inevitabilmente più complesso, legato non solo ai risultati ma anche alla necessità di invertire una tendenza che sembra ripetersi con inquietante regolarità. Altri scontri della giornata, come il successo del Modena a La Spezia o la vittoria della Juve Stabia sull’Empoli, delimitano un quadro competitivo dove ogni punto ha un valore particolare, soprattutto per quelle compagini che, come la Sampdoria, lottano per non essere risucchiate verso il basso.
La partita più importante si gioca ora sul mercato
L’amaro riscontro del campo, dunque, non lascia spazio a molte interpretazioni e impone una riflessione urgente sulla costruzione della rosa. La carenza realizzativa, emersa in maniera lampante anche in questa trasferta palermitana, non può essere considerata un episodio isolato ma il sintomo di uno squilibrio che necessita di cure immediate. La finestra di gennaio si prospetta, perciò, come un banco di prova decisivo per le sorti dell’intera stagione, un periodo in cui la società dovrà dimostrare di saper intervenire con precisione per colmare lacune ormai croniche e fornire al tecnico strumenti più adeguati per una lotta che, sul piano dei risultati diretti, non ha ancora dato segnali di svolta. La partita contro il Palermo è stata persa sul rettangolo verde, ma quella per la salvezza potrebbe essere vinta o persa sulle scrivanie, negli uffici dove si trattano i calciomercati.




