Vardy a Cremona, l'eroe di Leicester ritrova Ranieri e sfida la serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jamie Vardy, che ha scelto la Cremonese per la sua prima esperienza fuori dai confini britannici, è stato presentato ufficialmente nell’Auditorium del Museo del Violino, un luogo che ha già definito «di casa», indossando con disinvoltura la maglia grigiorossa. L’attaccante, figura iconica del Leicester City capace di conquistare un titolo inglese considerato da molti il più grande miracolo della storia del calcio moderno, ha parlato con la schiettezza che lo contraddistingue, tracciando le linee di un futuro che sa essere «molto duro», ma per il quale, ha sottolineato, lui e la squadra sono pronti.

Durante la conferenza stampa, il direttore sportivo Simone Giacchetta ha definito l’arrivo del calciatore una «operazione Vardy» di altissimo profilo, tanto da apparire, fino a poche settimane fa, come pura fantasia. «Se un mese fa mi avessero detto che sarei stato qui a presentare un campione come Jamie, gli avrei dato del visionario», ha ammesso Giacchetta, lasciando trasparire la soddisfazione per un colpo di mercato che ha elettrizzato la piazza.

Un elemento di particolare interesse, che lega indissolubilmente il passato glorioso di Vardy al suo presente italiano, è la presenza in serie A di Claudio Ranieri, l’architetto di quel miracolo Leicester e oggi alla guida del Cagliari. Alla domanda sul tecnico romano, Vardy ha risposto di non aver ancora avuto modo di parlargli, ma di essere a conoscenza delle belle parole che Ranieri ha speso nei suoi confronti. «Non vedo l’ora di incontrarlo», ha dichiarato, aggiungendo un tassello di narrativa sportiva a una stagione che per lui inizierà con l’obiettivo di dimostrare il suo valore.

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