Valentino Rossi torna a vincere a Indianapolis, trionfo nella 8 Ore con la BMW
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Redazione Sport
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Diciassette anni dopo aver staccato il sigillo del trionfo in MotoGP, Valentino Rossi è tornato a impregnare di successo l'asfalto del circuito di Indianapolis, un luogo che, per lui, sembra custodire un legame indissolubile con la vittoria. Questa volta, però, la cavalleria che ha domato non era a due ruote bensì a quattro, precisamente la BMW M4 GT3 del Team WRT, con la quale, assieme ai compagni Charles Weerts e Kelvin van der Linde, ha conquistato la 8 Ore di Indianapolis, una prova valida per l'Intercontinental GT Challenge. Un'impresa che, per il suo valore sportivo e per la sua carica simbolica, travalica il semplice risultato in classifica, proiettandosi direttamente nella storia di questo sport.
Un'impresa che segna il destino
La gara, che si è sviluppata sotto una pioggia insistente e intermittente, ha visto il team belga condurre una corsa di grande intelligence e precisione, lontana da eccessi ma costantemente in linea con le strategie più efficaci. La competizione, la quale aveva offerto spettacolo con duelli serrati nel gruppo di testa durante la prima metà della corsa, è stata interrotta dalla direzione per l'incalzare di condizioni meteorologiche proibitive, con una tempesta di fulmini che ha reso necessario sospendere le operazioni. Ciò non ha però scalfito la concentrazione dell'equipaggio numero 46, che ha gestito la ripartenza con la stessa freddezza dimostrata nelle fasi iniziali.
Doppio successo per BMW e van der Linde
Oltre al trionfo nella corsa, la serata di Indianapolis ha incoronato due altri protagonisti: la casa bavarese e il pilota sudafricano Kelvin van der Linde. La vittoria, infatti, ha consegnato matematicamente a lui il titolo piloti dell'Intercontinental GT Challenge, un traguardo personale di altissimo livello, e alla BMW il titolo costruttori, suggellando una stagione di dominio per il costruttore tedesco. Un doppio successo che eleva ancor di più il valore di questa affermazione, la quale non è semplicemente il trionfo di un singolo team ma il coronamento di un progetto tecnico e umano di ampio respiro.
Il ritorno di un mito sullo stesso palcoscenico
Riuscire a vincere, a distanza di quasi due decenni, sullo stesso tracciato ma con una disciplina motoristica completamente differente, è un'azione che pochi possono vantare di aver compiuto. Quel 14 settembre 2008, quando la sua vittoria in MotoGP fu decisa prematuramente dal maltempo, segnò una tappa fondamentale verso l'ottavo titolo mondiale. Oggi, sotto un altro diluvio, Rossi ha chiuso un cerchio, dimostrando che il suo genio competitivo non è legato a un mezzo specifico ma a una capacità innata di adattarsi e primeggiare, scrivendo un nuovo, incredibile capitolo della sua leggenda.




